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L’accusa di Neri: scuole senza studi di vulnerabilità sismica

Luca Basile
L’accusa di Neri: scuole senza studi di vulnerabilità sismica

Il capogruppo Pd ha fatto richiesta di acceso agli atti e attacca il sindaco: «Non sa o dice il falso». Intanto il plesso della Bibolotti rischia la demolizione

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PIETRASANTA

«Sull’analisi della vulnerabilità sismica delle nostre scuole non si scherza». Parole, quelle del capogruppo del Pd Ettore Neri che mettono nel mirino la sicurezza dei plessi didattici di Pietrasanta e l’operato dell’amministrazione comunale.



«Più volte, nel corso di dibattiti pubblici, il candidato della destra Alberto Giovannetti, oggi sindaco, ci aveva risposto che gli studi già c’erano e che noi non eravamo informati. Ebbene, le elezioni sono passate, ma i problemi restano: il 17 luglio scorso – aggiunge Neri – ho presentato una richiesta di accesso agli atti rispetto a questo tema così importante; gli uffici competenti mi hanno trasmesso sei allegati che dimostrano che avevamo ragione noi e che era il sindaco Giovannetti a non sapere o a dire il falso. Dai documenti pervenuti risulta, infatti, che a Pietrasanta siamo di fatto fermi ai risultati di incarichi dati nel 2015 dalla giunta Lombardi che producono una valutazione generale denominata “Considerazioni sulla vulnerabilità sismica”: un semplice lavoro preliminare che non ha niente a che vedere con la vera e propria “Valutazione di vulnerabilità sismica”, quella per intenderci che il Comune di Seravezza sta portando a conclusione e che certifica con trasmissione degli atti al Genio givile lo stato reale degli immobili, li classifica e ne definisce lavori e costi per la messa in sicurezza o l’obbligo a non essere più adibiti ad uso scolastico».



Il dato di fatto, dice Neri, «certificato dagli atti a nostra disposizione è che a Pietrasanta, su questi temi abbiamo solo una indagine generale che ci racconta come per avere gli studi veri e propri su tutte le scuole il Comune dovrà investire più di seicentomila euro. E Giovannetti ci raccontava che questi studi già c’erano. Una bella responsabilità per un sindaco che si dovrebbe preoccupare della sicurezza dei suoi amministrati».

Sempre il Comune di Pietrasanta ha uno studio sulla scuola Bibolotti Santini che in sostanza sostiene la necessità di demolire l’edificio. «Da qui il progetto di accorpamento con la completa demolizione della scuola Bibolotti Santini e la chiusura della scuola della Quadrellara? Il Comune – continua Neri – deve trovare subito i soldi per affidare gli incarichi necessari a realizzare gli studi e i progetti per il miglioramento e l’adeguamento sismico delle scuole dove i bambini si recano tutti i giorni. Questi studi e quei progetti, ora è dimostrato, ancora non ci sono. Non aspettiamo che sia troppo tardi». —



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