Attenzione
Patini scaraventati in mare e postazioni dei bagnini rotte
Ancora raid vandalici sulla spiaggia di Motrone, i balneari infuriati e Mallegni presenta un’interrogazione ai vice premier Salvini e Di Maio
MAIRNA
Un patino scaraventato in mare, due pedalò legati a una boa, una postazione di vedetta del bagnino spaccata in più parti, ombrelloni divelti, lettini spariti, bottiglie sparse fra la spiaggia: un bollettino, quello dei danni causati nella notte fra giovedì e venerdì a Motrone, che ancora una volta certifica la vulnerabilità degli stabilimenti balneari e la scempiaggine dei vandali di turno.
«Ogni sera, oramai, dobbiamo fare i conti con queste incursioni che, se va bene, si risolvono nel mettere sottosopra l’arenile e se va male, come nel caso dei bagni Florida, Zara, Sirena e Nikki Beach la notte scorsa, in un vero e proprio assalto - fa sapere il presidente del Consorzio Balneari di Marina di Pietrasanta Francesco Verona - legare i pedalò alle boe o ancora scaraventare in mare, dove è stato ritrovato, un patino che, come noto, è fondamentale per le operazioni di salvataggio e quindi non è tollerabile che venga minimamente toccato, è qualcosa che sfugge ad ogni commento. Da tempo ribadiamo la necessità di chiudere i passi a mare, durante le ore notturne, che si trovano nei pressi dei locali La posizione della Prefettura, che si oppone a questa soluzione, non possiamo che accettarla, ma non la condividiamo. L'auspicio è che si arrivi, al più presto, ad una soluzione».
Da più parti, però, arriva anche altro, come l'invito agli stessi balneari a dotarsi di un servizio di vigilanza notturno - già operativo a Tonfano grazie alla collaborazione fra una decina di concessionari. «È un'opzione di cui, anche alla luce di questi episodi, dobbiamo tenere conto. Ne parleremo fra noi».
Fin qui Verona e i balneari, ma sulla questione, con un'interrogazione parlamentare, interviene lo stesso senatore Massimo Mallegni che, rivolgendosi al ministro dell’interno Matteo Salvini e al ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, nella sostanza mette nel mirino la decisione della Prefettura. «La mancata chiusura notturna dei passi ha suscitato vibrate proteste fra gli operatori balneari - scrive Mallegni - di Marina di Pietrasanta. Chiusura - dal venerdì alla domenica, dalle 20,30 alle 8 - richiesta per difendere gli stabilimenti balneari dai ricorrenti eventi vandalici che caratterizzano i weekend estivi sul litorale. Perle associazioni di categoria la chiusura avrebbe dovuto essere ordinata già mesi fa per evitare danni e problemi di sicurezza ed ordine pubblico. Chiedo di sapere - chiosa Mallegni - quali siano gli orientamenti dei ministri interrogati e se non ritengano ciascuno per la propria competenza di intraprendere iniziative che concilino le esigenze di tutela della sicurezza con quelle del lavoro degli operatori del turismo». —
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