Il Tirreno

Versilia

Alla galleria Poggiali di Pietrasanta si svela questo pomeriggio la nuova opera dello scultore destinata a far discutere  

L’ultima provocazione di Fabio Viale: un busto tatuato con i simboli della criminalità russa

MICHELE MORABITO
L’ultima provocazione di Fabio Viale: un busto tatuato con i simboli della criminalità russa

l’eventoSi inaugura oggi alle ore 18.30 alla Galleria Poggiali di Pietrasanta l’evento culturale di Fabio Viale, Kouros, un busto di marmo bianco di Carrara di inusuale e poderosa contorsione,...

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l’evento

Si inaugura oggi alle ore 18.30 alla Galleria Poggiali di Pietrasanta l’evento culturale di Fabio Viale, Kouros, un busto di marmo bianco di Carrara di inusuale e poderosa contorsione, tatuato con segni della criminalità russa. L’opera - visibile e visitabile fino al 17 agosto - è stata realizzata appositamente per la project room di via Garibaldi 8 di Pietrasanta e sarà per la prima volta visibile al pubblico.

Fabio Viale è uno degli scultori di maggior talento del panorama artistico nazionale: un equilibrista dello scalpello, un virtuoso nel ricavare il movimento dalla pietra, innovatore della capacità sempre nuova di interpretare il classico per lanciare messaggi modernissimi con linguaggi nuovi. Un percorso avviato da tempo dall’artista piemontese che aveva già reinterpretato il modello del Kouros greco: alla sua precedente opera lo legano il richiamo alla iconografia classica e l’utilizzo dei tatuaggi come strumento di messaggio.

il kouros sfregiato

Ma il Kouros di Pietrasanta appare nuovo e diverso: alla purezza di questi frammenti di corpi l’artista presente già nell’opera passata, Viale unisce l'aggressività dei simboli criminali russi, creando così una nuova dimensione, in cui nulla è quello che sembra, sovvertendo tutte le sicurezze del pubblico.

Rimane il virtuosismo tecnico e l'armoniosa bellezza delle forme, il richiamo al complesso codice e linguaggio dei tatuaggi: ma la torsione violenta, poderosa, la spiccata sottolineatura plastica, che sottolineano la muscolatura magniloquente, è un qualcosa di nuovo ed inusuale. Una esplosione di potenza e movimento che testimonia la qualità artistica di Fabio Viale non nuovo all’utilizzo della classicità per messaggi attuali: ne è un esempio la Pietà in cui la Madonna sorregge un Cristo di colore, dal titolo Lucky Hei, o la Pietà senza Cristo.

In questo caso, Fabio Viale compie una ulteriore svolta. Il suo Kouros non è solo un’opera d’arte, ma una mostra di per sè, un evento come lo definisce l’artista.

doppia mostra

Proprio per la prorompenza del messaggio Viale ha voluto sdoppiarsi con un’altra sede espositiva nello spazio della Galleria Poggiali nell’ex Fonderia d’arte Luigi Tommasi (in via Marconi 48) dove troverà posto invece una serie di opere realizzate anch’esse appositamente per la piazza di Pietrasanta. Presso la ex Fonderia Tommasi, luogo storico per l’arte pietrasantese, sono esposte le opere Torno Subito, lo specchio in acciaio aggettante con applicato la metà di un aereo in marmo e Door Release, versione ridotta del monumentale Dito di Costantino anch’esso tatuato esposto nella versione simil polistirolo a Monaco di Baviera. A queste opere si aggiungeranno Skull (teschio con effetto polistirolo), Il vostro sarà il nostro (pugno tatuato) e Souvenir Gioconda (il capolavoro di Leonardo, ma con effetto polistirolo).

Anche in queste opere Viale gioca con la classicità creando ad esempio una Gioconda in marmo con effetto polistirolo. Insomma, usare, per così dire, la forza dei classici per un messaggio tutto nel presente. —

MICHELE MORABITO

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