Finanza
Il Comune ha deciso: niente spiaggia del “Mama”
La cooperativa “Le Dune” che aveva ceduto un ramo d’azienda alla “Gel Staff” non è in regola con il pagamento dei contributi. La società valuta il ricorso
Niente “Mama beach”, nel senso del tratto di arenile richiesto dalla società “Gel Staff” per farne spiaggia attrezzata, come ormai da molti anni. La vicenda che ha visto il “Mama Mia” indire il flash mob “Spiaggia subito” - per questa sera a mezzanotte - si arricchisce da ieri del diniego alla concessione a firma del dirigente comunale Giovanni Mugnani.
Un no motivato con la non regolarità dei pagamenti contributivi della società cooperativa “le Dune”, dalla quale la “Gel Staff” ha preso in affitto un ramo d’azienda. «Il contratto di affitto di ramo d’azienda», scrive nell’atto l’architetto Mugnani, «attua il mutamento nella titolarità di una attività economica organizzata, preesistente al trasferimento, che conserva - nel trasferimento - la propria identità».
Una tesi contro la quale si è battuto l’avvocato della “Gel Staff”, l’ex consigliere comunale Stefano Genick. Il quale al Tirreno ieri ha dichiarato: «Stiamo valutando gli atti anche in vista di un possibile ricorso al Tar». A gestire la gara fino all’assegnazione provvisoria è stata la Provincia di Lucca, centrale unica degli appalti cui il Comune fa riferimento. Arrivati al momento dell’aggiudicazione definitiva, la “palla” è passata nelle mani del Comune: «Procedura particolare», sottolinea Genick.
La determina non indica che cosa accadrà adesso, arrivati a fine luglio senza che quel lotto di arenile sia stato assegnato. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro alla domanda del Tirreno sulla eventualità di una nuova gara in corsa con i tempi risponde: «Ci si prova».
Intanto, Christian Panicucci, patron del celebre “Mama Mia” mantiene la petizione on line “Versilia: il Comune dice no alla spiaggia gay”. Ed è con lo stesso spirito della petizione che questa sera si terrà il flash mob su una Marina torrelaghese che non mancherà di essere affollata.
L’amministrazione, in questi giorni, ha rinviato al mittente le accuse di omofobia: «La spiaggia di Torre del Lago - così la nota diffusa - non è stata affidata per documentazione non in regola: nessuna presa di posizione politica dietro a una decisione che spetta ai tecnici del Comune e che non possono e non devono prescindere dalla legge».
La procedura è chiara, aggiunge il Comune: la legge vieta l’affidamento in caso di Durc negativo. Non ci sono margini di discrezionalità».
Il confronto tra “Gel Staff” con il proprio legale e gli uffici comunali si è svolto tutto in merito alle responsabilità di chi prende in affitto un ramo d’azienda. Secondo la determina a firma Mugnani l’Ente pubblico è arrivato alla conclusione per cui «il cessionario, come si avvale dei requisti del cedente sul piano della partecipazione a gare pubbliche, così risente delle conseguenze, sullo stesso piano, delle eventuali responsabilità del cedente stesso». Conclusione contestata, altre sentenze alla mano, dalla “Gel staff”. Adesso il destino di questo tratto di arenile, al momento a spiaggia libera, è tutto nella tempistica di un eventuale nuovo bando di gara. —
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