Il Tirreno

Versilia

per la cura delle malattie rare 

Sos dall’ex primario Pini «L’ospedale rischia di perdere un’eccellenza»

Sos dall’ex primario Pini «L’ospedale rischia di perdere un’eccellenza»

VIAREGGIO. L’ospedale Versilia, dal 2009 centro di riferimento regionale per la sindrome di Rett, rischia di perdere questa eccellenza. A sostenerlo è Giorgio Pini, ex direttore della...

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VIAREGGIO. L’ospedale Versilia, dal 2009 centro di riferimento regionale per la sindrome di Rett, rischia di perdere questa eccellenza. A sostenerlo è Giorgio Pini, ex direttore della neuropsichiatria infantile oggi in pensione. Pini punta il dito contro il mancato utilizzo di un apparecchio, il neuroscopio, acquistato tempo fa e destinato alla diagnosi della sindrome di Rett, una malattia rara e drammatica, che colpisce il sistema nervoso dei bambini. «Il primo esame con il neuroscopio al Versilia risale al 2006 – ricorda Pini – Nel settembre dello stesso anno l’ex Asl di Viareggio ha acquistato lo strumento. Naturalmente sono stati fatti diversi corsi di formazione aperti a medici di varie specialità, infermieri e tecnici. Nel 2009 il nostro ospedale assume il ruolo di “Centro di riferimento regionale” per la sindrome di Rett. Al nostro ospedale e al Centro Rett della Versilia viene dunque affidata l’attività clinica e strumentale specifica. Oggi purtroppo – prosegue Pini – devo constatare che le problematiche che riguardano la salute di bambini fragili passano in seconda linea, nonostante che in questi anni siano stati condotti migliaia di esami e seguiti quasi 200 bambini con patologie rare e rarissime. Se tutto questo enorme lavoro non viene curato e coltivato, quello che è stato un punto di riferimento essenziale per centinaia di famiglie italiane e straniere corre il rischio di diventare un deserto. Prima che le cose finiscano per estinguersi lentamente è necessario capire se l’azienda intende curare questa incredibile fonte di sostegno alle bambine e alle famiglie o se invece ritenga più economico chiudere il centro. È necessario saperlo, perché nel caso, è onesto avviare queste famiglie verso luoghi più adatti. Dobbiamo sapere se le malattie rare ed il Centro Rett di riferimento regionale per la nostra azienda sono o meno una priorità». —

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