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«Pietrasanta in concerto ci ha fatto diventare una capitale mondiale della musica classica»
l’intervistaDodici anni dopo, Pietrasanta in Concerto - al via stasera nel Chiostro di S. Agostino - è festival fra i più noti, in Europa e non solo, nel panorama della musica classica. E di questo...
l’intervista
Dodici anni dopo, Pietrasanta in Concerto - al via stasera nel Chiostro di S. Agostino - è festival fra i più noti, in Europa e non solo, nel panorama della musica classica. E di questo festival Michael Guttman, violinista di fama mondiale, è da sempre direttore e gran 'cerimoniere'. «Nel comporre il cartellone ho voluto convocare grandi artisti molto diversi tra loro, ma tutti accomunati da un requisito: l' eccellenza».
A proposito di grandi artisti: come riesce a chiamarne di così importanti?
Le rispondo con un aneddoto: qualche giorno fa ero a Milano e ad un collega musicista dico che mi sto recando a Pietrasanta. Lui di rimando mi fa, "ma lo sai che a Pietrasanta, proprio in questi giorni, c'è un grande Festival? Vai a vederlo, me ne parlano benissimo". Come a dire che non devo proprio faticare a ’convocare' certi artisti: vengono più che volentieri vista la caratura della rassegna. Poi, certo, il mio percorso professionale e il rapporto che ho con molti di loro aiuta.
Il concerto di Nigel Kennedy è un vero e proprio evento anche perché sarà l'unica data in Italia: come vi siete conosciuti?
Parliamo di un talento e un fuoriclasse straordinario del violino. A dire il vero Kennedy aveva già suonato 6 anni fa a Pietrasanta: questo ritorno, nel segno del suo nuovo lavoro, spazierà da Bach fino a Gershwin, dalla classica, al jazz e al rock. Si terrà eccezionalmente al teatro della Versiliana il 27 luglio. E' vero con Nigel siamo amici da una vita: tanti anni fa con ben pochi soldi in tasca, studiavamo e vivevamo insieme a New York: talvolta, per mettere su 5 dollari, suonavamo lungo la Fifth Avenue. Giorni meravigliosi, impossibile dimenticarli...
Quest'anno avrete una collaborazione con il Premio Paganini di Genova e ancora ci sarà una serata dedicata all'opera: a cosa si deve questa ' apertura'?
È il nostro modo di guardare oltre privilegiando sempre il talento. Con il direttore del teatro Carlo Felice di Genova è nata un'amicizia poi appunto sfociata nella collaborazione per Pietrasanta in Concerto il 26 luglio mentre il giorno prima faremo un'incursione nell’opera italiana con il soprano Cinzia Forte, il Coro dell’Opera di Parma e i Musici di Parma diretti da Enrico Fagone».
È confermata una prima mondiale assoluta?
Sì, domani sempre nel Chiostro è in programma la prima esecuzione del nuovo concerto per pianoforte, violino, violoncello e orchestra del grande compositore georgiano Guia Kantceli. Ad eseguirlo saranno Pavel Vernikov e Svetlana Makarova, Lera Auerbach, il violoncellista Jing Zhao e l’Orchestra da camera georgiana di Ingolstadt.
Il pubblico di Pietrasanta in concerto non è più composto solamente da cultori e appassionati del genere: era uno dei suoi obiettivi?
Assolutamente: vedere giovani, meno giovani e ancora persone che si affacciano per la prima volta alla musica classica è straordinario... Da qui una serie di soluzioni, anche nei prezzi, per venire incontro a ogni esigenza. Pietrasanta in Concerto appartiene, oramai, a tutti: e questo è bellissimo. —
LUCA BASILE
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