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I rimborsi di Gaia non bastano Monta la protesta dei cittadini

Cesare Bonifazi
I rimborsi di Gaia non bastano Monta la protesta dei cittadini

In questi giorni stanno arrivando ai massarosesi i soldi per l’acqua sprecata Un residente: «Che senso ha se spendo oltre 350 euro per la caldaia rovinata?»

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massarosa

«Venite a vedere in che situazione siamo». Raffaello Incerti abita in via della Rosa a Piano di Mommio, proprio davanti alla chiesa del paese. È uno dei cittadini che da anni è colpito dalla piaga dell’acqua sporca che colpisce i cittadini delle frazioni massarosesi. Il gestore idrico negli ultimi mesi ha compiuto alcuni lavori di ammodernamento delle tubazioni dell’acqua ma i risultati Incerti ne ha visti ben pochi tanto che quando arriviamo nella stanza dove tiene la caldaia fa vedere come il muro su cui è appoggiata sia segnato da righe arancioni. La ruggine ha completamente ostruito alcuni tubi che hanno cominciato a perdere liquido colorato.

«Ma non è l’unico disagio - continua - i rubinetti sono completamente ostruiti dai sedimenti. Non si tratta di un problema che si è creato negli anni ma di una situazione che si ripropone nel giro di poche settimane. Ogni tanto siamo costretti a smontare i rubinetti e ripulirli». Non è il solo. Tutto il vicinato è colpito dallo stesso problema e a poco servono i filtri perché è necessario cambiarli spesso.

Quella che i residenti come Incerti vivono come una beffa si concretizza nel fatto che, proprio in questi giorni, stanno arrivando in bolletta i rimborsi sullo spreco d’acqua che i cittadini sono costretti a fare per far defluire la ruggine che si accumula nei tubi: se da una parte ricevono del denaro per la scocciatura del disservizio, dall’altra si tratta di una contropartita esigua rispetto ai danni che l’acqua sporca provoca quotidianamente.

«Possiamo sorvolare sul fatto che ciclicamente dobbiamo buttare le lenzuola che vengono rovinate dalla lavatrice - spiega Incerti - ma la caldaia, quella va proprio riparata. E costa ben più dei 20/30 euro che Gaia ci restituisce».

Lunedì arriverà a casa sua un idraulico che dovrà fare un bel po’ di manutenzione, tutto per non cambiare completamente la caldaia che avrebbe un costo ben più alto che a famiglia al momento non può permettersi. Il costo del lavoro si aggira infatti intorno alle 350 euro: dovrà fare il lavaggio della caldaia, il controllo delle tubature e la sostituzione di alcuni pezzi.

«Come può Gaia rimborsarci soltanto quella cifra quando dobbiamo spendere oltre dieci volte tanto per tutte le altre riparazioni?», si chiede Incerti.

Come lui anche tanti altri cittadini che si ritrovano nella medesima situazione: «La sostituzione dei tubi dovrebbe partire dalla conduttura principale, altrimenti - è la conclusione - ci ritroveremo questo problema sempre». —

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