Il Tirreno

Versilia

MARINA 

Raid sulla spiaggia, sos dei balneari al prefetto

Luca Basile
Una spiaggia presa di mira dai vandali
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Una spiaggia presa di mira dai vandali

Nella notte tra martedì e mercoledì preso di mira il bagno Zara a Marina di Pietrasanta. «Troppi vandalismi, bisogna chiudere tutti i passi a mare» 

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PIETRASANTA

«Chiudete i passi a mare, confinanti con i locali, durante le ore notturne». Un appello, l’ultimo di una lunga serie a firma del Consorzio Balneari di Marina di Pietrasanta, con destinatario il prefetto di Lucca e che arriva all’indomani dell’ennesimo raid vandalico. A finire nel mirino degli ignoti di turno, nella notte fra martedì e mercoledì, è stato il Bagno Zara. Risultato: spiaggia messa sottosopra, tende divelte, sdraio sparite, bottiglie di birra disseminate fra la sabbia. Da qui la presa di posizione del Consorzio.

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«A due anni dalla scadenza delle concessioni demaniali, in un clima di incertezza, il comparto balneare si trova ad affrontare problemi che potrebbero essere prevenuti e gestisti semplicemente. Il riferimento va alla chiusura dei passi mari per i quali il signor prefetto ha negato l’autorizzazione alla chiusura per problemi di sicurezza e responsabilità. Semplificando il concetto per sicurezza si intende la possibilità che qualcuno possa avere un malore in spiaggia e l’accesso alle stesse sia precluso ai mezzi di primo soccorso. Di fatto, ad oggi, le associazioni di volontariato - si legge in una nota - che prestano soccorso sui mezzi hanno a disposizione le chiavi di accesso a tutti gli stabilimenti: dotare le associazioni di altre dieci chiavi non crediamo sia cosa impossibile. I vandalismi compiuti all’interno degli stabilimenti confinanti i passi a mare sono spesso, se non sempre, correlati ad un consumo non controllato di alcolici e super alcolici come documentano le foto raccolte. Lasciare i passi a mare aperti a nostro avviso non solo determina un incremento di vandalismi e danni economici ad attività economiche che già sono sin sofferenza altresì determina l’innalzarsi del livello possibilità che si possa creare un problema. Riteniamo che un confronto diretto tra le categorie e le forze dell’ordine possa portare a risultati concreti per tutte le parti in causa».

Fin qui il Consorzio che ha come presidente Francesco Verona. Tornando ai varchi sono tre quelli che vengono chiusi dal venerdì alla domenica, orario 20,30-8 e che si trovano tra lo stabilimento balneare in via Italia tra Il Pescatore e La Bussola, in via Cavour tra la Bussola e l’Ostras Beach/Il Barattolo e in piazza Bernardini tra il bagno 90° minuto e Sorrento. Soluzione che però non soddisfa la categoria, mentre il Comune rimanda ogni decisione alla Prefettura. —


 

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