L’ultima scommessa di Cupisti: l’Acquasalata all’Oca Bianca
IL PERSONAGGIOCi vuole coraggio a riprendere in mano un mito e farlo ripartire. Ma Davide “Bond” Cupisti questo coraggio ce l’ha. E allora dal primo weekend di agosto riapre la sua Acquasalata all’int...
IL PERSONAGGIO
Ci vuole coraggio a riprendere in mano un mito e farlo ripartire. Ma Davide “Bond” Cupisti questo coraggio ce l’ha. E allora dal primo weekend di agosto riapre la sua Acquasalata all’interno dei meravigliosi spazi che furono dell’Oca Bianca alla fine di via Coppino. L’annuncio del trasferimento l’ha dato lui stesso su Facebook ma senza specificare dove. La location è questa: il primo piano dell’immobile dove è nato il mito dell’Oca guidata per almeno 20 anni da Marco Garfagnini, insignita della stella Michelin.
Cupisti è giovane ma non per questo meno navigato. A lungo da Miro insieme al cugino, poi l’avventura dell’Acquasalata in via Fratti, aperta pochi anni fa, là dove c’era il Garibaldino. Ora sbarca nuovamente in Darsena. «Luogo magico per me, ma anche per i turisti e per i viareggini – commenta Cupisti mentre trasloca – ma vogliamo partire piano, senza tanti proclami e cercando di contenere i prezzi come abbiamo fatto in questo periodo all’Acquasalata». Dove lascerà tanti rimpianti fra i clienti. «Che recupero in Darsena, luogo magico con la nautica in evidente ripresa. Avrò davanti il rinnovato Porto ma questo non è un problema: più locali di qualità ci sono e meglio è. Vorrà dire che ci scambieremo i clienti».
Un David “Bond” (per il fatto che l’agente 007 è un suo idolo) euforico ma posato. Per lui un nuovo impegno, e per Viareggio una buona notizia: significa che c’è voglia di nuovi investimenti, nuove sfide, nuove visioni. L’Oca Bianca ha fatto la storia della ristorazione non solo viareggina. Garfagnini fu fra i primi in Italia – lo segnalò subito Gino Veronelli – a proporre ai cliente una carta degli champagne, con tanti piccoli produttori che lui stesso andava a cercare con certosina pazienza a Reims. E poi c’era il mitico bicchiere di Sauternes da servire con il fegato grasso. Insomma, una cantina come poche in Italia.
Ora si riparte con David Cupisti, la moglie, la mamma in cucina (un mito), affaccio sulla banchina e uno staff che è pronto a grandi sfide. Sarà il caso di ricominciare a pensare a un festival della cucina di mare da organizzare a Viareggio. —
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