Toscana
Fosso Pioppogatto colibatteri fecali 30 volte oltre i limiti
Le analisi Arpat effettuate nei primi giorni del mese Tra le fonti di inquinamento potrebbero esservi scarichi di civili abitazioni
MASSAROSA. Un valore di 34.000 Ufc/ml (Unità formanti colonia/millilitro) di Escherichia coli, ovvero coliformi fecali nell’acqua del canale intorno a Pioppogatto. È l’esito dell’analisi richiesta ad Arpat dall’esposto di un cittadino ed inviata anche al Comune di Massarosa, con riferimento al prelievo eseguito il 4 luglio. Il valore di legge per cui le acque interne sono definite come “sufficienti” è di 900 Ufc/ml. Oltre all’Escherichia coli, l’esame effettuato da Arpat «ha evidenziato la presenza di numerosi batteri filamentosi e spririlli». In un quadro che è ben lontano dai parametri di legge.
È la stessa Agenzia per l’ambiente, interpellata dal Tirreno, a spiegare che la fonte di contaminazione da Escherichia coli potrebbe essere costituita da scarichi fognari di civili abitazioni o derivare dalla presenza di animali morti. Resta il fatto che il valore è decisamente molto alto e che le cause non sono state individuate, per il momento.
Il canale in questione, attraverso un’idrovora del Consorzio di bonifica, in caso di pioggia porta la propria acqua direttamente nel lago di Massaciuccoli, in comunicazione con il mare attraverso gli scambi con il canale Burlamacca.
La Rete ambientale della Versilia - commenta Enrico Santambrogio - «continua a vigilare sullo stato di questa zona», la stessa dove sono stati trovati i residui di plastica mescolati al concime per i campi di granoturco tutto intorno al canale in questione. Così come continua a farlo, nonostante i rimpalli continui tra Enti competenti, sulla questione dell’invasione di alghe nel fosso della Farabola». Dove la situazione non è migliorata dopo l’acquazzone di lunedì sera. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
