Gioco
Albergatori contro la movida «Rumori assordanti dai locali»
Il presidente Corchia chiede all’amministrazione di fare più controlli in centro «Bene multe agli ambulanti in spiaggia, ma serve tranquillità anche la notte»
FORTE DEI MARMI. La nuova frontiera del disagio turistico cittadino è il rumore. «Bene la sicurezza in spiaggia, bene la pattuglia notturna che gira per il paese, ma bisogna metter mano al più presto anche alla tranquillità di chi vuole riposare e dormire nei nostri alberghi». La protesta a nome di una decina di strutture alberghiere della zona d’ingresso a Roma Imperiale è di Paolo Corchia, storico presidente degli albergatori cittadini.
la zona della movida. «Facendo mia una battuta che ripete spesso il collega Giorgio Priami dell’Astor Victoria – prosegue Corchia – adesso siamo al paradosso che si dorme meglio in spiaggia (ormai quasi senza venditori) piuttosto che in albergo la notte. Nella nostra zona ci sono purtroppo dei “santuari” inattaccabili e dei locali che alla mezzanotte non limitano il volume all’interno del loro locale e così nelle nostre camere che si affacciano sulla zona il riposo notturno è sempre un’incognita. Complici anche i tanti ragazzi che in uscita dai locali permangono in strada e impediscono il deflusso alle auto in transito che a quel punto si armano di clacson per tentare di passare e di protestare. Un vero carosello di rumori e schiamazzi che non è più accettabile. Oltre tutto non essendoci i varchi della Ztl, le auto cercano di transitare sia che ne abbiano diritto che non. Per questo chiediamo anche maggiori controlli e l’installazione dei varchi con le telecamere. Almeno di scoraggerà chi non può accedervi. D’altro canto – continua il presidente Corchia – finché non ci sarà il coraggio di affrontare queste situazioni per noi albergatori sarà sempre più dura, anzi durissima, in una stagione, detto per inciso che si conferma assolutamente non esaltante e problematica».
il progetto sicurezza. «Dalle nostre parti, cioè la zona di via Caio Duilio e viale Morin – continua Corchia –, ci sono diverse strutture alberghiere con quasi 200 posti di lavoro e numerose ville e tutti si aspettano una soluzione da tempo. Noi siamo stati tra i primi a credere nel Progetto sicurezza dell’amministrazione Murzi e continuiamo a crederci, ma adesso caro sindaco è maturo il tempo di un progetto tranquillità per tutelare il soggiorno e il riposo di chi vive in villa e in albergo; è un fatto di qualità del nostro turismo che voi amministratori e noi operatori non possiamo più disattendere. Qualche giorno fa ho letto le dichiarazioni dell’assessore Enrico Ghiselli che avevano come obiettivo i rumori che arrivano da alcuni locali di Cinquale fin sul territorio di confine, ma inviterei Ghiselli a preoccuparsi prima di ciò che accade nel cuore del nostro paese, dove la situazione è certamente peggiore». Insomma, dice, «la nuova frontiera su cui l’amministrazione deve lavorare è proprio questa, per evitare che ci siano centinaia, talvolta migliaia di ragazzi in strada, nottetempo, a fare chiasso. Per questo, oltre a fare appello a questura e carabinieri, chiediamo l’insonorizzazione dei locali come La Capannina e che gli altri tengano rigorosamente all’interno la musica dopo la mezzanotte; chiediamo anche più controlli, il divieto assoluto delle soste dei gruppi notturni in strada e il controllo con le telecamere degli accessi alla Ztl». —
ANGELO PETRI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
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