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Il Comune rimette mano alle pinete in vista del nuovo piano strutturale

Donatella Francesconi
Il Comune rimette mano alle pinete in vista del nuovo piano strutturale

Il 30 luglio va in adozione il Regolamento urbanistico Approvazione definitiva prevista per la fine del 2018

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Regolamento urbanistico da adottare nel consiglio del 30 luglio dietro l’angolo e poi approvazione per la fine del 2018, con il tempo per le osservazioni che comprende anche il mese delle ferie per eccellenza, ovvero agosto. Questa la tabella di marcia dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, che con il documento riassuntivo dell’attività svolta fin qui e degli obiettivi da raggiungere a stretto giro, annuncia: «Dall’approvazione definitiva del Regolamento urbanistico bisognerà passare ai Piani particolareggiati degli arenili e delle pinete per preparare l’avvio del procedimento del nuovo Piano strutturale, da deliberare entro novembre 2019».

Due le grandi aree a pineta della città, quella definita “Macchia lucchese” nel parco naturale (dove si pone oggi un problema pressante di riforestazione) e la pineta di Ponente, oggi sempre più parco cittadino un po’ fai da te. In cifre la proprietà del Comune per entrambe ammonta a 54.59.80 ettari, comprensivi della viabilità interna e delle concessioni, per la pineta di Ponente e a 503.68.24 ettari per quella di Levante, Villa Borbone esclusa. Entrambe le pinete sono definite “Beni soggetti a tutela” dall’articolo 16 dell’attuale Piano strutturale. Per entrambe i criteri di intervento individuati indicano il solo «recupero».

Di tempo dagli strumenti urbanistici in vigore a Viareggio ne è trascorso e, dunque, in vista del nuovo Piano strutturale si pone l’esigenza di rivisitare tutto l’insieme di norme. Così come il Regolamento urbanistico in arrivo - queste le parole del documento redatto dall’amministrazione - si propone «il superamento dell’interpretazione data negli ultimi anni dal dirigente Franco Allegretti e dall’Ufficio urbanistica, in merito al dimensionamento previsto dal Piano strutturale vigente». Così che il documento messo a punto dai professionisti incaricati dall’Università di Firenze porta a calcolare la possibilità di 230 nuove costruzioni. «Fino ad ora - si legge nel documento - si è sempre sostenuto che il dimensionamento generale del Piano strutturale fosse esaurito». Ma l’operazione fatta dai tecnici incaricati «ha comportato la verifica di tutti i permessi di costruire rilasciati negli ultimi 15 anni, di tutti i piani attuativi realizzati e di quelli scaduti. Inoltre è stato chiarito che l’articolo 135 del Piano strutturale potrebbe tranquillamente essere interpretato come non più considerabile in senso letterale, stante il fatto che sono trascorsi ben 14 anni dalla sua approvazione. In sostanza è stato chiarito che non esiste un problema di dimensionamento nella stesura del nuovo Regolamento urbanistico».

Articolo 135 del Piano strutturale in vigore nel quale si legge: «Il Piano strutturale prevede che il Regolamento urbanistico per i primi 5 anni preveda l’attuazione di una quota pari a circa il 40% dell’intero dimensionamento residenziale e più precisamente 900 alloggi. Di cui 585 da recupero e 315 alloggi di nuova costruzione».

La commissione urbanistica in vista del consiglio del 30 luglio non è ancora stata fissata, ma si prevede una data tra il 21 ed il 25 luglio. Mentre dell’appuntamento ulteriore con la cittadinanza preannunciato sul sito del Comune al momento non vi è traccia. —



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