Il Tirreno

Versilia

Assalto al pronto soccorso, il personale aumenta i turni

Matteo Tuccini
Assalto al pronto soccorso, il personale aumenta i turni

Anche nel weekend boom di pazienti al Versilia: ma i tempi d’attesa sono in miglioramento Il 75% dei casi urgenti visitati entro mezz’ora, l’85% dei meno urgenti entro un’ora

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VIAREGGIO. Assalto al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Anche nel fine settimana del 14-15 luglio, come avviene per tutto l’anno e soprattutto in estate, la prima linea è stata presa d’assedio. Eppure i tempi d’attesa sono in miglioramento, fa notare l’Asl. Merito di medici e infermieri che stanno facendo un turno in più a settimana, in attesa dei rinforzi: non quelli temporanei che l’Asl ha già inviato per l’estate – un medico nel turno serale e sei infermieri di supporto – ma quelli stabili previsti a settembre. Due medici che si aggiungeranno ai diciotto già presenti.

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I carichi di lavoro del pronto soccorso sono in crescita. Nel 2015 gli accessi sono stati 76.767, nel 2016 invece furono 76.832. L’anno successivo il boom, dovuto anche a un exploit del turismo in Versilia: raggiunti i 79.015 pazienti. Nel conto ci sono anche i bambini che si sono rivolti al pronto soccorso pediatrico.

A dispetto di un incremento di casi affrontati, i tempi per i pazienti che hanno bisogno di essere visitati entro un certo limite vengono quasi sempre rispettati. Qualche esempio. Nel 2015 meno del 50% dei codici gialli venivano visitati entro mezz’ora. I codici gialli sono i casi più gravi dopo i codici rossi, che sono le emergenze. Cioè le persone che sono in pericolo di vita e quindi non possono aspettare per definizione: devono entrare subito. I gialli sono, comunque, pazienti che hanno bisogno di essere visti con una certa urgenza. Ebbene: nel 2017 la percentuale di visite entro la mezz’ora è salita fino al 75%. Con un miglioramento percentuale di oltre il 25% rispetto al 2015. Il paragone con la media dell’intera Asl Nordovest, che si attesta sul 71% delle visite entro mezz’ora, è positivo.

Passando ai codici verdi – che sono meno urgenti dei gialli, ma devono comunque essere visitati in tempi adeguati – si nota un miglioramento meno evidente, ma piuttosto rilevante. Nel 2015 la percentuale di accessi col “verde” visitati entro un’ora era del 75%, nel 2016 è diventata dell’80% e l’anno successivo è stata dell’85%. La media Asl, nel 2017, è il 72%: quindi peggiore. A cosa è dovuto? A una riorganizzazione che ha nel Nucleo di valutazione rapida (medico e infermiere che fanno da filtro per i colleghi) uno dei punti di forza. E poi la disponibilità del reparto. Dal 1º giugno la squadra a disposizione del primario Giuseppe Pepe è stata puntellata con un medico nel turno serale e con infermieri, ma sono rinforzi temporanei: quelli veri e stabili, cioè due medici, arriveranno a settembre. Nel frattempo il personale sta facendo un turno in più a testa a settimana.


Resta il problema delle attese per i ricoveri: il 15% aspetta più di 8 ore per avere un posto letto. Ma qui il problema è legato alla carenza di letti in medicina che l’Asl ha affermato di voler risolvere, aggiungendone una decina (sempre da settembre). È da qui che arrivano la maggior parte delle proteste. Così il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro: «Abbiamo chiesto all’Asl di rafforzare tutta la sanità territoriale e sono state messe in atto contromisure adeguate basandosi soprattutto sulle professionalità esistenti: il primario del pronto soccorso, ad esempio, quest’anno ha fatto numero incredibili, migliorando tempi e prestazioni».


 

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