Il Tirreno

Versilia

Turista si ferisce a Marina con una bottiglia di birra nascosta sotto la sabbia

Matteo Tuccini
Turista si ferisce a Marina con una bottiglia di birra nascosta sotto la sabbia

Ragazzini lasciano rifiuti e mettono sottosopra i bagni Tropicana e Roma Garden Verona: il Comune faccia di più per garantire la sicurezza

2 MINUTI DI LETTURA





Marina.  Stavolta è toccato ai bagni Tropicana e Roma Garden. «I protagonisti sono ragazzini, nemmeno maggiorenni – afferma Francesco Verona, presidente dei balneari di Marina – Nella notte tra giovedì e venerdì hanno danneggiato gli ombrelloni e le sdraio. E con queste ultime si sono divertiti come si fa spesso: hanno tolto i bastoncini per far sì che chi si sedesse rimanesse incastrato».

Quello della sdraio trappola è un vecchio trucco da bimbi pestiferi: all’apparenza c’è il telo e tutto quanto, ma quando ti siedi... Caschi come una pera cotta. E da qualche parte l’autore se la ride.

I balneari, però, non hanno voglia di ridere. Soprattutto non ce l’ha il turista che, stando a quanto racconta Verona, «si è ferito sulla spiaggia del Roma Garden con una bottiglia di birra scheggiata, nascosta sotto la sabbia». Anche questo uno scherzo di pessimo gusto e pericoloso, un po’ come la bottiglia lasciata sotto la gomma. Facile immaginare l’arrabbiatura del turista e di chi dovrebbe garantirne il riposo in tranquillità.

Non c’è pace per la spiaggia di Marina. Tutte le estati accade qualcosa nelle ore notturne e il 2018 non fa eccezione. «Ma a differenza del passato – dice Verona – le scorribande sembrano in aumento». Nel mirino c’è la chiusura dei passi a mare: pochi giorni fa il Comune, venendo incontro alle richieste dei balneari, ha chiuso tre varchi posizionati all’altezza di via Italia tra gli stabilimenti Pescatore e La Bussola, in via Cavour tra la Bussola e l’Ostras beach-Il Barattolo e in piazza Bernardini tra il bagno 90° minuto e Sorrento.

«Ma non basta – spiega Verona – I varchi sono chiusi di notte e solo nel fine settimana. In passato lo stop valeva per dodici passi a mare e per tutte le notti a partire dal 10 maggio. Per questo chiediamo al Comune di fare di più per garantire la sicurezza».

L’amministrazione di Alberto Giovannetti, però, ha detto di aver stretto un accordo con i locali della Marina. Un patto che possa consentire a loro di lavorare, senza che la giovane clientela vada a far danni altrove o a scatenare il caos in strade e piazze. L’obiettivo non è facile: un conto è chiedere ai locali di monitorare l’esterno, un conto è ritenerli responsabili di tutto ciò che accade nell’intera Marina. L’impressione è che un compromesso sia necessario, ma difficile.

«Quella intrapresa dal Comune – replica Verona – è la strada giusta. Ma ci aspettiamo di più. Siamo a metà luglio: se continua così, ad agosto sarà un vero disastro».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web