Sicurezza
Centro invaso dalla plastica Proteste di residenti e turisti
Il ritiro del sabato mattina avviene tra le 6 e le 12 e così si passeggia tra i sacchi che affollano i marciapiedi. Sea Risorse: proviamo ad anticipare
Svegliarsi il sabato mattina, magari appena arrivati al mare per l’inizio della vacanza, e ritrovarsi a camminare in mezzo ai sacchi dei rifiuti, plastica soprattutto, che invadono i marciapiedi. La protesta di tanti si è infranta contro la realtà del calendario dei ritiri: Sea Risorse - con il suo sistema di appalti alla Ecost, impresa del socio privato Gruppo Del Pistoia - non lavora di notte, a differenza di quanto avviene invece per Sea Ambiente. Ed il ritiro, il sabato mattina in pieno centro città, avviene tra le 6 del mattino e mezzogiorno.
Così, ieri mattina, all’ora di colazione caffé e cornetti sono stati serviti in bar e pasticcerie che avevano ancora davanti agli ingressi, ad un passo dai tavoli, i sacchi dei rifiuti. Tra le proteste, inevitabili, di commercianti ed avventori.
Interpellata dal “Tirreno” Sea Risorse fa sapere di essere disponibile a valutare un “giro” che porti i mezzi in centro prima dell’ora in cui la maggior parte delle persone esce di casa il sabato mattina.
Per il turno di notte, invece, niente da fare. I sindacati hanno posto - viene spiegato - l’esigenza che gli operatori siano sempre in coppia. E c’è comunque un problema di costi, calcolati in un 30% in più. Ecco perché la raccolta della differenziata viene effettuata al mattino, con turni che spesso saltano e con situazione come quella di ieri mattina all’ex Campo d’aviazione: spazzatrice al lavoro mentre i sacchi della spazzatura sono ancora tutti sui marciapiedi. Attività inutile con buona pace dei costi che i cittadini sostengono.
Dal canto suo l’amministratore unico di Sea Ambiente, società conferita in quella RetiAmbiente ben lontana dal diventare operativa nonostante la nomina del cda, non può che commentare: «Di fronte al servizio di Sea Risorse posso intervenire solo con multe salate». Cosa che Sea Ambiente sta facendo, agendo come nei confronti di qualsiasi fornitore che sia inadempiente anche solo parzialmente.
Tra le conseguenze del ritiro in piena mattinata, ieri mattina, anche le code che si sono create in centro, con gli automobilisti inferociti come comprensibile alla metà di luglio in una città di presenze ed arrivi turistici. Con chi è proprietario di seconda casa o la prende in affitto ancora alle prese con il rebus-rifiuti e con le file alla sede Sea di via Comparini per ritirare bidoncini e/o tessere per le isole ecologiche dedicate ai non residenti. Infila per il ritiro, ma anche per capirci qualcosa con i calendari modificati in piena estate.
Di strada, insomma, per un sistema di raccolta che soddisfi i cittadini e sia all’altezza della spesa è ancora lunga.
Viene da chiedersi, in questo scenario difficile, se sia mai stata fatta una previsione, conti alla mano, per una differenziata che non sia il porta a porta, che dia gli stessi risultati e non abbia i costi elevatissimi del modello adottato.
Come accade in molte altre città d’Italia che non hanno eliminato i cassonetti ma non per questo hanno rinunciato alla differenziata. —
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