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Anche Roma aderisce all’anagrafe antifascista

Anche Roma aderisce all’anagrafe antifascista

STAZZEMA. Anche il Comune di Roma aderirà all’anagrafe antifascista, il registro virtuale ideato dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona, a dicembre scorso e che poche settimane ha raccolta migliaia...

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STAZZEMA. Anche il Comune di Roma aderirà all’anagrafe antifascista, il registro virtuale ideato dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona, a dicembre scorso e che poche settimane ha raccolta migliaia di adesioni, tra cittadini, personaggi famosi, associazioni, enti locali (adesso è a quota oltre 39mila iscritti). L’obiettivo era quello di lanciare un messaggio, quello dell’antifascismo.

Bene: adesso anche il consiglio comunale di Roma ha approvato con 32 voti favorevoli, 3 contrari e astenuto la mozione a prima firma del capogruppo Pd, Giulio Pelonzi e sottoscritta anche da Roma Torna Roma, Sinistra X Roma, Movimento Cinque Stelle e Gruppo misto, che impegna la sindaca Virginia Raggi e la Giunta a porre in essere gli adempimenti necessari per iscrivere la città di Roma all’anagrafe. In occasione del 70esimo

Hanno aderito anche Torino, Carrara, Firenze, Livorno, tanti comuni della Toscana, Collesalvetti, Montignoso, ma anche comuni friulani, pugliesi, lombardi. «Il nostro riferimento è la Costituzione i cui valori sono quelli di tutti coloro che si riconoscono nella nostra democrazia – dice Verona –: da anni parliamo ai giovani sulla necessità di ricordare per costruire un mondo in cui non si ripresentino i totalitarismi». —

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