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Versilia

turismo: la tendenza 

Rincarano i prezzi per gli affitti estivi grazie agli stranieri che arrivano dal web

Matteo Tuccini
Rincarano i prezzi per gli affitti estivi grazie agli stranieri che arrivano dal web

Forte è il top in Italia: per un bilocale 1650 euro a settimana. Anche a Viareggio le tariffe di luglio e agosto tornano a salire

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Salgono i prezzi degli affitti estivi in Versilia. Il mercato delle case vacanza sembra non subire contraccolpi: anzi, è tornato a crescere. In località di lusso come Forte dei Marmi lo fa in maniera rilevante. Ma anche a Viareggio i prezzi aumentano sia a luglio che ad agosto. Una tendenza che mantiene la Versilia nella top 10 degli affitti turistici nelle località di mare.

L’indagine sui prezzi degli affitti estivi è frutto di un’elaborazione del Corriere della Sera su dati Nomisma e analisi delle offerte sul web. Secondo questa indagine, per affittare un bilocale con 4 posti letto in una settimana di luglio a Viareggio si chiedono da 500 a 900 euro. Mentre ad agosto si chiedono da 800 a 1.100 euro. Nel 2017 un’indagine di Nomisma e dell’associazione di agenzie immobiliari Fimaa Confcommercio riferiva che servivano dai 500 agli 800 euro a luglio e dagli 800 euro ai 1.000 euro ad agosto. A Forte dei Marmi l’incremento è ancora più evidente. Nel luglio 2017 per un bilocale con 4 letti si potevano chiedere dagli 800 a 1.200 euro: quest’anno si va dagli 800 ai 1.300. Mentre ad agosto il rincaro arriva fino al 10%: da una forbice di 1.000-1.500 euro si è passati a una di 1.000-1.650 euro. Forte dei Marmi, secondo questa indagine pubblicata dal quotidiano di via Solferino, è la località di mare più cara d’Italia. Mancano, però, i paragoni con Capri e Portofino. Viareggio si piazza al nono posto nella graduatoria nazionale.

A giustificare prezzi sempre più alti è la domanda in crescita del turismo straniero. Che usa Internet, soprattutto il portale Airbnb, come canale preferenziale per individuare la sistemazione giusta. «Grazie al web una casa vacanze può raggiungere chiunque – afferma Fabrizio Savorani, esperto di affitti turistici di Fimaa Confcommercio – È sufficiente un numero adeguato di recensioni positive da parte dei turisti che sono stati lì prima, e il gioco è fatto. Chiunque, dalla Cina agli Stati Uniti, può visionare l’appartamento e scegliere di affittarlo». Gli stranieri, con ogni probabilità, stanno rimpiazzando i turisti italiani che sembrano sempre meno propensi ad affittare una casa al mare. Non a caso fu proprio l’esplosione della crisi in Italia a determinare il crollo dei prezzi degli affitti estivi. Che oggi tornano a salire.

Oggi affittare una casa di proprietà ai turisti resta un’opzione importante per racimolare entrate extra. Anche se oggi l’affitto su Airbnb viene tassato – bisogna pagare una cedolare secca del 21% – il fatto di non dover registrare il contratto, a patto che la durata dell’affitto non superi i 30 giorni, è una comodità. «Dando la casa ai turisti per periodi brevi, più volte nel corso dell’anno – dice Savorani – si riesce a ottenere un discreto guadagno. Anche se c’è da muovere un bel po’ le gambe. Noi abbiamo stimato che ogni anno si possa incassare dal 2 al 4% del valore dell’immobile. Sull’eventuale acquisto bisogna fare un discorso diverso – conclude Savorani – i prezzi delle seconde case sono ancora in sofferenza, perché la tassazione è elevatissima. E se non riesci ad affittare l’immobile finisce che te lo mangia il Fisco». –


 

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