Il Tirreno

Versilia

comune 

Oltre 1.400 avvisi inviati ai camaioresi per riscuotere le tasse

Cesare Bonifazi

Si tratta di accertamenti sui tributi comunali La cifra totale stimata è di oltre un milione e mezzo di euro

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CAMAIORE

Stanno arrivando proprio in questi giorni nelle cassette delle lettere dei cittadini camaioresi migliaia di lettere che contengono altrettanti atti di accertamento per le tasse non pagate.

Si tratta di un totale complessivo, calcolato dall’ufficio Tributi di oltre un milione e mezzo di euro suddivisi per categoria di tasse: sono 1070 atti per il recupero dell’evasione dell’Imu, 75 per la Tares e 277 per la Tari. Un totale di 1422 per recuperare le tasse non pagate.

Gli atti inviati tuttavia non si riferiscono a un anno specifico ma agli evasori con maggiori somme da restituire. Sono stati scelti infatti quei cittadini che dovevano corrispondere maggiori somme alla comunità anche riferiti ad anni precedenti al 2017.

La ricognizione di questi crediti è stata fatta in questi primi sei mesi dell’anno: si sono andati a cercare quei cittadini che hanno omesso la dichiarazione o l’hanno presentata non corretta oppure hanno omesso il versamento del tributo dovuto o l’hanno pagato parzialmente. Ad essere interessati dalla verifica l’Ici, Imu, Tarsu, Tares e Tari.

Secondo gli accertamenti degli uffici, per la tassa sulla casa andranno recuperati 1.119.469 euro, per quella sui rifiuti 248.298 euro, per la Tares appena, si fa per dire, 42.009 euro.

Resta comunque il fatto che i camaioresi sono buoni pagatori: secondo gli ultimi dati forniti dal Comune il tasso di pagamento spontaneo dei tributi è dell’85%. Il 92% dei cittadini paga regolarmente mense, trasporti e asili, il tasso scende all’87% per quello che riguarda Imu e Tasi mentre l’80% dei camaioresi paga in tempo la Tari.

Ma è comunque lotta dura contro i furbetti delle tasse che, è bene dirlo, hanno veramente tutto l’interesse a pagare prima che arrivino le ingiunzioni che poi sfociano per legge in pignoramenti e fermi amministrativi.

A questo si aggiunge il fatto che già nei mesi scorsi l’amministrazione comunale aveva avviato una campagna di recupero dei crediti. Erano infatti partiti gli avvisi anche per i pagamenti delle multe insolute. A fine 2017 secondo i dati del Comune, sono state emesse in tutto il 2016 circa 3800 multe per un totale di 1.583.000 euro. Dato che la media dei pagamenti entro l’anno si è ormai assestata intorno al 50%.

L’amministrazione è andata a recuperare circa 791.500 euro. Il trend è rimasto all’incirca identico sia per il 2015 che per il 2017. Se dunque nel 2015 si parla di 1.287.000 euro di multe complessive, anche per quell’anno sono circa 650mila euro le multe non pagate entro l’anno. Stesso discorso vale anche per il 2017 in cui sono state emesse sanzioni per 1.480.000 euro; per cui circa 740mila euro sono ancora da riscuotere. —

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