Sicurezza
Brizzolari verso la presidenza del consiglio comunale
Ha ottenuto 11 voti dalla maggioranza, stamani la seconda votazione decisiva Mazzoni si astiene: «Avrei voluto un giovane a ricoprire quell’incarico»
PIETRASANTA. Bisogna attendere la seconda votazione, in programma stamani, per la nomina del nuovo presidente del consiglio comunale e del suo vice. La prima votazione non ha consentito a Paola Brizzolari, nonostante le 11 preferenze (ne servivano 12) arrivate da Pietrasanta prima di tutto, FI e Lega, di essere eletta. Astenuti Pd, Insieme per Pietrasanta, M5s e Siamo Pietrasanta.
Stamani il consiglio. Il consiglio torna a riunirsi alle 9 di stamani nella a Sala Annunziata del Chiostro di S. Agostino. Alla seconda votazione basterà la maggioranza assoluta per eleggere il presidente. Rimandati anche gli altri punti all’ordine del giorno tra cui il giuramento del sindaco e il suo primo intervento di insediamento. La prima giornata di lavori del nuovo consiglio presieduto da Nicola Conti in qualità di consigliere più votato, ha completato l’elezione dei membri della commissione elettorale composta da Gabriele Marchetti, Paolo Bigi e Nicola Conti (supplenti Michele Balderi, Nicola Briganti e Sandra Da Prato).
I capigruppo. I singoli schieramenti hanno designato i propri capogruppo: Matteo Marcucci (il più giovane dei consiglieri dell’assise) sarà il capo gruppo di Pietrasanta prima di tutto, Andrea Tognini per la Lega, Gabriele Marchetti per FI, Ettore Neri per il Pd, Italo Viti per Insieme per Pietrasanta, Daniele Mazzoni per Siamo Pietrasanta e Nicola Briganti per M5s.
Giovannetti tende la mano a mazzoni. «La minoranza non ha voluto cogliere l’opportunità di partire con il piede giusto sostenendo la candidatura alla presidenza del consiglio di un profilo indiscutibile dal punto di vista umano, della coerenza politica e dell’autorevolezza. Sarebbe stato un bel segnale. Pace. Domani ripeteremo il voto ed eleggeremo Paola Brizzolari». Così il sindaco Alberto Guiovannetti ha commerntato la prima seduta. E su Daniele Mazzoni, l’ex vice sindaco Massimo Mallegni ha aggiunto: «Speravo in un segnale di responsabilità da parte sua».
Il no di Mazzoni. Mazzoni ha definito quella dell’amministrazione una “partenza zoppa” rispetto agli impegni presi nei confronti della lista Siamo Pietrasanta, vista la proroga del contratto di Massimiliano Simoni come direttore artistico della Versiliana. Quindi ha motivato così il voto di astensione sulla proposta di Brizzolari: «La lista Siamo Pietrasanta - ha detto - avrebbe preferito continuare nel solco tracciato nel 2015 con l’elezione di un giovane, Francesca Bresciani, alla guida dell’assise. Non avremmo avuto problemi a votare ragazzi come Matteo Marcucci o Giacomo Vannucci perché sarebbe stato un segnale importante verso i nostri giovani in chiave rinnovamento».
L’opposizione del Pd. «Dal primo consiglio emergono le prime tensioni nel centrodestra pietrasantino – così il capogruppo del Pd Ettore Neri – Mazzoni che ha portato i suoi voti in dote al centrodestra non è stato accettato da quella stessa maggioranza e alla prima occasione non ha condiviso né votato il presidente proposto. E il capogruppo della Lega ha fatto notare il peso politico e di voti che la Lega ha portato al centrodestra a cui però non è seguita un’adeguata rappresentanza in giunta. Insomma primi mal di pancia sulle poltrone. Noi faremo un’opposizione giusta». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
