Il Tirreno

Versilia

il caso impianti sportivi 

Uno spiraglio per lo stadio: la riapertura è possibile

Donatella Francesconi
Uno spiraglio per lo stadio: la riapertura è possibile

L’annuncio dell’assessore Federico Pierucci: «Porteremo alla commissione il progetto degli interventi complessivi e i primi lavori cantierabili»

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Quattro assessori per uno stadio, impianto sportivo storico della città, oggi chiuso. Nella riunione della commissione sport di ieri mattina, chiesta dai gruppi consiliari di opposizione (5Stelle, Forza Italia, Lega, Movimento cittadini e Gruppo misto, si sono presentati, oltre all’assessore allo sport Sandra Mei, anche il vice sindaco Valter Alberici, e gli assessore Maurizio Manzo e Federico Pierucci. «Possiamo aggiungere poco a quanto ha detto in conferenza stampa il sindaco», sono state la parole di Mei. Sindaco il quale nei giorni scorsi ha annunciato al disponibilità del Comune ad effettuare 700.000 euro di lavori sullo stadio dei Pini. «Alla fine dei quali si farà il nuovo bando per l’assegnazione», così l’annuncio dell’assessore allo sport.

E sarebbe terminata così la riunione che ha dato sfogo all’amarezza della società e alle voci delle opposizioni sul «mancato dialogo» con la società sportiva e «l’assenza di comunicazione» relativamente alle scelte amministrative (come sottolineato da Annamaria Pacilio per il 5Stelle e Stefano Pasquinucci per il Gruppo misto) se non fosse intervenuto l’assessore Federico Pierucci, il più “politicamente” legato al territorio. L’assessore ad urbanistica ed ambiente ha aperto uno spiraglio, almeno per quanto riguarda la possibilità di recuperare l’agibilità dell’impianto: «La commissione ha chiesto un progetto di risanamento complessivo della struttura. Io credo che si possa portare all’attenzione della commissione il progetto richiesto, con l’aggiunta degli interventi di minima che consentirebbero di riottenere l’agibilità. In questo senso si cercherà di lavorare per restituire uno spazio importante alla città». I tecnici del Comune, continua Pierucci, «ci hanno dimostrato che ci sono vari livelli di intervento. Noi lavoriamo per ripristinare la struttura in tempi rapidi. Procedendo poi per step con l’intero blocco di lavori, così che la struttura possa continuare a funzionare senza doverla chiudere». In modo, insomma, «da provocare il minor disagio possibile alla città, alla squadra e ai tifosi». Come e gestita da chi, al momento, non è chiaro. Soprattutto considerando che la squadra domani dovrà indicare come campo quello di Camaiore.

Pierucci non si sottrae alla domanda: «Il dirigente del settore sport - risponde - dovrà valutare come gestire l’impianto in questo periodo. Questa è una scelta che deve essere fatta dal dirigente. Ma il nostro primo obiettivo è la riapertura».

Alla domanda se sia possibile utilizzare lo strumento della proroga del concordato scaduto il 30 giugno scorso, la risposta è negativa: «Non si può fare perché la convenzione con la società è scaduta». Ed allora il dubbio su come l’amministrazione ha proceduto è inevitabile: se lo spiraglio aperto ieri dall’assessore Pierucci si fosse valutato al momento del “verdetto” della commissione, infatti, le condizioni per la proroga ci sarebbero state. Evitando quel «fatto eclatante che è la chiusura dello stadio», come ha sottolineato Massimiliano Baldini per il Movimento cittadini. Stadio chiuso per il quale, ha chiesto Alessandro Santini (Forza Italia) senza ottenere risposta, «qualcuno interessato forse si è già fatto avanti?». —



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