La protesta
Oltre mille firme per far tornare il medico del 118 a Stazzema
Protesta dei residenti contro la riorganizzazione voluta dall’azienda sanitaria Il sindaco Verona: convocherò un consiglio comunale aperto
stazzema. «Aver tolto il medico al distretto Asl di Pontestazzemese è una questione che riguarda la tutela della salute dei cittadini». È questo il pensiero comune dei residenti di Stazzema. La scelta dell’Asl di fare a meno del medico diurno dall’ambulanza di Pontestazzemese li ha fatti sentire cittadini di serie B. La popolazione ha però reagito. C’è stata una petizione che ha raccolto più di 1100 sottoscrizioni, che consegneranno a Regione e azienda sanitaria per opporsi a una riorganizzazione del 118 considerata «sbagliata».
La petizione. «Perché la politica e in generale le istituzioni quando fanno tagli prendono provvedimenti sempre nelle zone già di per sé disagiate? », chiedono i cittadini. «Qui, fra l’altro, la maggior parte della popolazione è anziana e con problematiche di salute», è un’altra osservazione di chi nelle settimane scorse ha raccolto le firme sul territorio di Stazzema. Un comune che conta poco più di 3 mila anime. «Questa azione ha dato la certezza ai residenti di essere emarginati, soprattutto perché non siamo stati informati prima. Anzi, il distretto di Pontestazzemese dovrebbe essere potenziato come posto di primo soccorso, ed evitare così l’affollamento al 118 dell’ospedale Versilia».
Il sindaco con i cittadini. A sostenere i cittadini che hanno messo in atto la petizione c’è anche il primo cittadino Maurizio Verona. Il suo primo atto sarà una delibera di giunta – la prossima settimana – per perorare le tesi poste per ristabilire il medico su Stazzema. «Non è una rivendicazione fine a sé stessa perché hanno tolto un servizio, come fosse uno sportello postale – spiega Verona –. In questo caso siamo di fronte ad un territorio ampio, con viabilità comunali con caratteristiche montane. Diverse da altre strade della Versilia. Con tempi di percorrenza più lunghi. Strade che spesso sono trafficate dal flusso di camion della nostra maggiore economia, quella estrattiva, e comportano un rallentamento della circolazione. Pertanto la richiesta di avere un medico in prossimità delle nostre frazioni è dettata da aspetti oggettivi relativi alla geomorfologia. Ci sono frazioni come Pomezzana, Arni, Farnocchia, che sono a oltre 600 km di altezza». Da inizio giungo, in caso di bisogno, il medico parte dalla Croce Bianca di Querceta. Per il sindaco c’è l’aggravante del periodo: l’estate. La popolazione in Versilia cresce e aumentano gli interventi dell’auto medica di Seravezza sulla costa. «In questo modo il medico è spesso più lontano da noi».
Consiglio comunale aperto. L’amministrazione ha da subito raccolto in modo positivo l’azione del gruppo di cittadini che hanno promosso la petizione. Definendola «composta e non urlata, finalizzata a raggiungere un risultato trasversale per garantire un presidio essenziale alla salute pubblica». Il sindaco ha ribadito che «sta dialogano con l’assessorato regionale e sono in attesa di un ulteriore confronto. Stiamo anche valutando l’opportunità di fare a breve un consiglio comunale aperto per discutere di questa situazione». —
TIZIANO BALDI GALLENI . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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