Gioco
Lindsay Kemp e Renzo Belli Ritrovarsi 25 anni dopo grazie a una mostra di foto
torre del lago Passeggiava e chiacchierava con amici di una vita ed ex allievi venuti a trovarlo nel foyer del Gran Teatro “Giacomo Puccini” di Torre del Lago. Addirittura si è concesso qualche...
torre del lago
Passeggiava e chiacchierava con amici di una vita ed ex allievi venuti a trovarlo nel foyer del Gran Teatro “Giacomo Puccini” di Torre del Lago. Addirittura si è concesso qualche battuta di spirito e qualche aneddoto estrapolato dai suoi lunghi anni da preside prima dell’istituto nautico di Viareggio e poi di quello di Livorno. Eppure Renzo Belli, a chi lo conosce bene, non è riuscito a nascondere lo stato d’agitazione in cui si trovava. Per il preside-fotografo viareggino infatti quella di lunedì è stata una giornata speciale: a far visita alla sua mostra “Rivelazioni” è infatti arrivato Lindsay Kemp. Proprio al noto ballerino e mimo inglese – protagonista di “Flowers”, una delle sue opere più celebri, e maestro di un mito dell’opera-rock come David Bowie – Belli ha dedicato un settore particolare dell’esposizione dove ha raccolto i migliori scatti che, nel corso degli anni ’80, ha realizzato seguendo in Versiliana e nei teatri della lucchesia i suoi spettacoli.
I presupposti per la visita di Kemp a Torre del Lago risalgono allo scorso anno, a quando cioè Belli stava esponendo le sue foto – comprese quelle relative a Kemp – a palazzo Gambacorti a Pisa. «Stavo già smontando la mostra – racconta l’ex preside – e avevo poggiato alcune foto già disinstallate vicino all’auto, pronte per essere caricate a bordo e portate via. Il destino ha voluto che in quel momento passasse di lì la prima ballerina della compagnia di Kemp, che insegna adesso a stretto contatto con lui, e le notasse. Da quel momento ci siamo sempre tenuti in contatto ed è stata sua l’idea, una volta saputa della mostra a Torre del Lago, di portare il Maestro a farmi visita. Emozionato? Mentirei se dicessi che non lo sono: ho avuto già modo di incontrarlo oltre 25 anni fa, durante una mia mostra alla Versiliana su di lui: il suo agente di allora mi contattò e mi chiese se poteva acquistare gli scatti che avevo realizzato durante gli spettacoli. Fu un grande onore per me che lo seguivo con grande passione da anni, finii per regalarglieli tutti».
Sono quasi le 19 quando Lindsay Kemp fa la sua comparsa sul red carpet che dall’ingresso del parco del Teatro porta fino al foyer. Renzo Belli non si trattiene, gli va incontro a braccia aperte vincendo ogni remora, gli occhi un po’ umidi dall’emozione. Il ballerino inglese sembra pare perfettamente a suo agio anche di fronte ai tanti curiosi e fotografi presenti ad accoglierlo e risponde con altrettanto affetto. Tra il preside-fotografo viareggino e il grande attore scatta un forte abbraccio che travalica anche l’ostacolo linguistico. Ad accogliere il celebre mimo, anche il direttore generale del Teatro Puccini Franco Moretti. Kemp saluta tutti, si mette in posa per gli obiettivi dei fotografi, concede anche una romantica dedica a Torre del Lago («Vengo sempre volentieri qui, è un posto pieno d’amore»). Poi, a braccetto con Belli, si reca a passi lenti nel foyer immergendosi negli scatti che lo ritraggono. «È veramente un’esperienza emozionante rivedersi in queste foto – ammette Kemp, gli occhi lucidi nello scorrere tra le immagini a lui dedicate – è come rivedere se stessi attraverso una serie di specchi antichi. Di alcuni momenti ritratti in queste foto nemmeno mi ricordo, quasi appartenessero ad un’altra vita. La mia preferita? Nonostante molte siano dedicate a “Flowers”, mi piace molto uno scatto dal mio spettacolo “Onnagata”: il costume giapponese che indossavo era meraviglioso». —
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