Sicurezza
I cespugli dei bagni usati come depositi di merce contraffatta
MARINA DI PIETRASANTA. Nascondevano la merce contraffatta all’interno della vegetazione di due stabilimenti balneari di Tonfano. E la vendita in spiaggia di quei 334 articoli tra borse, borselli,...
MARINA DI PIETRASANTA. Nascondevano la merce contraffatta all’interno della vegetazione di due stabilimenti balneari di Tonfano. E la vendita in spiaggia di quei 334 articoli tra borse, borselli, indumenti e bigiotteria avrebbe fruttato al team di venditori abusivi tra i 12 ed i 15 mila euro. Ma i nascondigli sono stati scovati da alcuni agenti in borghese della polizia municipale di Pietrasanta che hanno pedinato gli ambulanti e poi sequestrato la merce.
L’operazione fa parte della nuova strategia della neo amministrazione Giovannetti cambia strategia: niente inseguimenti in spiaggia, «pericolosi per gli agenti ed antipatici per chi assiste», ma attività preventiva, in borghese, per scoprire i depositi e tagliare di netto lo smercio illegale ed abusivo. «Non siamo in grado, con le sole forze della polizia municipale – spiega il sindaco Alberto Giovannetti – di rincorrere tutti i vucumprà che affollano le nostre spiagge ma possiamo però intercettare, con una semplice attività investigativa, dove nascondono e depositano la merce». Chi compra merce contraffatta rischia una sanzione da 100 euro fino a 7mila euro. —
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