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Addio al cedro gigante di Capezzano che ricorda i caduti

Cesare Bonifazi
Addio al cedro gigante di Capezzano che ricorda i caduti

La pericolosità dell’albero è stata classificata “estrema” così i tecnici hanno chiesto di rimuoverlo in via urgente

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CAPEZZano

Nelle vecchie cartoline la piazza davanti alla chiesa di Capezzano era un vero e proprio parco. C’erano alberi alti che ombreggiavano d’estate e riparavano d’inverno. Erano cedri del Libano, una specie di albero provenienti dall’Asia Minore. Quegli alberi erano stati piantati in ricordo delle vittime del primo conflitto mondiale, proprio cento anni fa.

Ma adesso anche l’ultimo esemplare di questo ricordo centenario sparirà: sono iniziate infatti negli ultimi giorni i lavori di smantellamento dell’enorme pianta che campeggia solitaria in piazza Romboni.

Il cedro era malato da tempo: al posto di una chioma sempreverde, il colore si era lentamente ingiallito fino a seccarsi completamente.

A segnalarlo alla redazione del Tirreno erano stati alcuni cittadini che avevano proprio messo in luce l’aspetto della Memoria. L’amministrazione aveva inviato alcuni tecnici dell’ufficio competente per cercare di capire in che stadio e che gravità era la malattia della pianta.

La situazione era ben più grave di quanto non si pensasse tanto che è stata richiesta l’abbattimento urgente.

Secondo la relazione fatta all’amministrazione «il processo di carie e la patologia sono inarrestabili. La malattia ha intaccato i vasi vitali della pianta e non è possibile proporre interventi che possano recuperare il cedro. La classe di pericolosità assegnata alla pianta è di classe D, ovvero “estrema”». Questo significa che le prospettive future sono gravemente compromesse e ogni intervento di riduzione della pericolosità risulterebbe insufficiente. A questo si aggiunge che la piazza ospita la Misericordia e quindi molte persone passano sotto l’albero che rischiava di cadere.

Una grave perdita per la comunità di Capezzano dovuta a motivi di sicurezza.

E l’amministrazione, che di fronte al parere dei tecnici non ha potuto che abbattere l’albero, ha fatto sapere che per quella piazza qualcosa sarà fatto: «Sono previsti per l’anno 2019 - fanno sapere da piazza San Bernardino - i lavori di riqualificazione e ripavimentazione di tutta l’area davanti alla chiesa. Non abbiamo ancora un progetto definito ma faremo in modo di prevedere un nuovo albero». —

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