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Protesta dei balneari per la raccolta del verde «Serve un turno in più»

Matteo Tuccini
Protesta dei balneari per la raccolta del verde «Serve un turno in più»

Martinelli: sommersi dai sacchi e paghiamo 6000 euro di Tari Il presidente Guardi al Comune: il calendario va cambiato

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VIAREGGIO

Il sasso nello stagno lo lancia Rodolfo Martinelli, il popolarissimo “Foffo”, titolare del bagno Aurora sulla Terrazza della Repubblica: «Siamo sommersi dai resti dell’erba dopo le potature dei nostri giardini – dice – Due o tre sacchetti a volta che si accumulano ogni settimana, ma che la Sea ritira una volta ogni quattordici giorni. È troppo poco. Lo so che l’alternativa c’è: portare i sacchi nei due centri di raccolta. Ma in piena estate è una cosa che ci mette in difficoltà. E poi – aggiunge Martinelli – bisognerebbe domandarsi se sia giusto sobbarcarsi tutti questi viaggi, con i 6.000 euro di Tari che versiamo». Martinelli, dunque, invita l’amministrazione comunale «a prevedere un passaggio a settimana per la raccolta del verde».

La protesta è stata segnalata anche al presidente dei balneari Pietro Guardi. Che l’ha girata al Comune, in particolare all’assessore Federico Pierucci. Anche Guardi è convinto che il calendario attuale penalizzi gli stabilimenti balneari. «Città giardino e la Terrazza della Repubblica – afferma Guardi – hanno sempre avuto una caratteristica particolare: quella di produrre, diciamo così, molti resti di sfalci e potature. Oggi i bidoni che esistevano un tempo non ci sono più. Nessuno vuole tornare indietro, ma ci sono stabilimenti balneari che vengono messi in crisi da questo tipo di calendario. Perché la quantità di rifiuto, quando hai un giardino di buone dimensioni, è importante». Di conseguenza «ho già chiesto al Comune se sia possibile prevedere un passaggio del verde a settimana, invece che ogni due».

Il ritiro a settimane alterne, va detto, ha causato qualche polemica anche da parte dei cittadini che fanno i sacchi del verde dopo aver potato il proprio giardino. Ma in quel caso si parla di cumuli più rifiuti più ridotti. Il Comune e Sea Risorse, rispetto a queste lamentele, hanno sempre ribadito che ci si può avvalere dei due centri di raccolta per i resti di sfalci e potature: quello di via Poggio alle Viti alla Migliarina e quello solito di via dei Comparini nell’area artigianale Bicchio-Cotone. È possibile anche chiedere un ritiro domiciliare telefonando all’800 434 509, ma in quel caso è il personale Sea a valutare se l’intervento sia a pagamento.—



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