Il Tirreno

Versilia

il caso 

L’acqua sporca di Camaiore viene dai tubi di Massarosa

Cesare Bonifazi
L’acqua sporca di Camaiore viene dai tubi di Massarosa

Da un anno il disagio colpisce anche gli abitanti della frazione di Panicale Per problemi di siccità è stato deviato l’acquedotto che serve la collina 

3 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE

«La vuole invecchiata di un anno o quella novella di ieri?». Luciano Lazzari vive a Panicale, una piccola frazione del Comune di Camaiore, e non sta parlando di vino ma scherza sull’acqua sporca che gli arriva dal rubinetto. La mette in bottiglia perché qualcuno non dica che non è vero.

«È da circa dodici mesi che abbiamo questo disagio - racconta Lazzari - prima non ci era mai successo niente. Adesso succede un giorno sì e uno no. Oggi per esempio è un giorno buono: l’acqua è limpida ma non si sa mai quando, aprendo i rubinetti, avremo la sciagurata sorpresa. Io l’ho imbottigliata perché si veda bene di che colore è».Ed è evidente che le critiche, giuste, sono le stesse: perché pagare le bollette con questo servizio scadente? Una domanda che si fanno tutti coloro che sono entrati in contatto con il problema. «Una mia vicina - racconta Lazzari - ha dovuto mettere dei filtri sui tubi in entrata ed è costretta a lavarli almeno una volta ogni tre giorni. Sono sempre in condizioni pessime». Già, perché con quell’acqua è impossibile fre qualsiasi cosa.



Panicale di Camaiore è entrato prepotentemente nel mondo dell’acqua sporca da appena un anno: durante l’estate del 2017, a causa della siccità che ha colpito tutto il territorio, la zona ha avuto dei seri problemi di approvvigionamento. La criticità era stata riscontrata sulle pompe che alimentano il serbatoio di Frascalino. Quindi Gaia ha deciso di alimentare le utenze con l’acqua proveniente da Massarosa che invece è piagata da almeno un decennio dall’acqua sporca.



A denunciare il disagio è stato il consigliere di Forza Italia Riccardo Erra a cui Lazzari si è rivolto facendosi carico delle istanze di tutto il vicinato. Erra ha portato la questione in consiglio comunale ha invitato l’amministrazione a provvedere a risolvere i problemi di torbidità. Nella giornata di ieri anche il sindaco Alessandro Del Dotto si è mosso, dopo che, già a giugno l’assessore Marcello Pierucci aveva già dato riscontro del problema.

«Rinnoviamo - scrive il primo cittadino - la richiesta di intervento e risoluzione delle problematiche già segnalate nella zona di Panicale, al confine tra Camaiore e Massarosa. Si tratta di episodi che ci sono stati segnalati direttamente dai cittadini che si sono trovati dinanzi a consistenti e insostenibili fenomeni di intorbidimento delle acque della rete idrica che sono in maniera manifesta inutilizzabili per i consueti usi domestici. È opportuno e necessario che Gaia attivi urgentemente i protocolli di indennizzo per le utenze interessate dai disservizi».

A questo il sindaco aggiunge che le problematiche sulla rete camaiorese sono numerose: «Ormai abitualmente via Carigioni è oggetto di continue perdite di acqua che rifornisce la frazione di Pedona, oltre che di frequenti manomissioni che hanno consistentemente minato la compattezza e l’integrità del manto stradale».



C’è da capire se Gaia accetterà l’invito del sindaco e rimborserà le utenze camaioresi come ha già fatto, previo studio, con i cittadini di Massarosa. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web