Il Tirreno

Versilia

Veleni in Versiliana 

Il sindaco difende le scelte fatte dal direttore Simoni

LUCA BASILE

Il primo cittadino invita  Di Lorenzo a collaborare negli anni futuri all’interno della Fondazione: «Mi auguro la stessa responsabilità»

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PIETRASANTA. Veleni e conti in sospeso - non solo economici - dalle parti della Versiliana. Nei giorni in cui prende il via il Caffè e in attesa del varo della stagione teatrale (il 14 luglio il primo appuntamento) l’affondo verbale di Piero Di Lorenzo e Aldo Giubilaro - rispettivamente presidente e presidente onorario dimissionari della Fondazione - fa discutere e divide.

Di Lorenzo, con Giubilaro, in una lettera aperta al sindaco Alberto Giovannetti, non si è limitato a mettere nel mirino i 5 anni di gestione del cda che lo ha preceduto, ma ha anche criticato l’operato e le scelte dell’attuale direttore artistico Massimiliano Simoni. Parole che ben testimoniano la diversità di vedute fra la presidenza e la direzione artistica della stessa Fondazione per una convivenza andata avanti, fra mille difficoltà, negli ultimi 3 anni. Simoni, da noi interpellato, preferisce non replicare per il momento. Chi parla è il sindaco che plaude al direttore artistico e che fa un invito allo stesso Di Lorenzo: «Ringrazio il consiglio uscente, a partire da Giubilaro e Di Lorenzo. In questi anni la Versiliana è stata risanata: uno sforzo importante da parte dell’amministrazione uscente e del consiglio di gestione che con senso di responsabilità hanno mantenuto questo importante soggetto culturale, rilanciando il Caffè. E ottenendo ottimi risultati per quanto riguarda il teatro. Alla Versiliana in questi anni sono stati anche assegnati una serie di compiti organizzativi sugli eventi nel territorio comunale. I risultati evidenziano una grande capacità gestionale da parte del consiglio e del direttore artistico Massimiliano Simoni che è riuscito con poche risorse a garantire un’alta qualità dell’offerta. Sarebbe bello continuare - aggiunge Giovannetti - in questa direzione e spero che l’attuale consiglio e il direttore artistico vogliano restare per gestire i prossimi anni della Fondazione con la stessa responsabilità sin qui dimostrata».

Un invito a collaborare, quello del Sindaco, che rischia però di restare inascoltato. —

LUCA BASILE .

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