Italia
Il premio al balcone più bello di Camaiore vale quanto la Tari
La proposta di regolamento verrà votata dal consiglio Nel centro oltre 800 piante gestite dai commercianti
CAMAIORE
Operazione bellezza a Camaiore. Cosa ci può essere di meglio per un centro storico di piante e fiori? Ancora meglio se il balcone più bello avrà in premio del denaro corrispondente alla tassa dei rifiuti. Così l’idea diventa un regolamento che verrà sottoposto al voto del consiglio comunale. Si tratta di una proposta in due punti: una prima parte riguarderà i commercianti e coloro che hanno un attività in centro storico, la seconda sarà a uso e consumo dei privati cittadini che risiedono in paese.
L’amministrazione comunale è venuta in possesso di circa 800 esemplari di piante e fiori, fornite in maniera del tutto gratuita dall’azienda di floricoltura Carmazzi di Viareggio. Con vasi e terriccio verranno create delle aree verdi per le strade del centro: a occuparsi dell’annaffiatura e della cura saranno gli stessi commercianti, attraverso il Ccn cittadino. Saranno stabilite sette aree di competenza e ci sarà un responsabile per ogni zona che, in caso la pianta secchi, dovrà provvedere a sostituire.
Ma ecco la novità più succosa per i residenti: verrà istituito un premio, una sorta di gara tra i cittadini. La sfida è quella di creare il balcone più fiorito e più rigoglioso di Camaiore: in palio ci sarà un premio in denaro corrispondente alla tassa dei rifiuti che viene pagata dallo stesso cittadino. A giudicare i balconi sarà un’apposita commissione presieduta dal primo cittadino che, secondo una prima elaborazione del progetto, dovrà nominare un vincitore per ogni stagione. La vincita riconosciuta sarà il corrispettivo in denaro della Tari spesa in famiglia per la quale o verrà istituito un piccolo fondo nelle casse dell’amministrazione.
Un impegno che va in direzione della bellezza e del decoro proprio quando ci sono molti abbandoni di rifiuti in strada: «Sappiamo bene che ci sono ancora problemi causati anche da una diffusa mancanza di senso civico - dice il sindaco Alessandro Del Dotto - come ci suggerisce il ripetersi dei furti dei fiori che mettiamo sui ponti, ma ho pensato di voler incanalare le tante energie positive, dando una risposta concreta e collettiva. Si tratta di una prima sperimentazione che mi auguro di poter estendere al resto del territorio». —
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