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Nel libro di Corrado Benzio 500 storie della Versilia
A Villa Bertelli la presentazione di un romanzo con tanti protagonisti Dagli sportivi ai grandi imprenditori, passando per i volti noti dello spettacolo
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«Ad un certo punto, alcuni personaggi in questi sei mesi hanno cambiato anche vita. Un nome per tutti: Massimo Mallegni. Non si candida, e lo scrivo. Si candida, lo scrivo. Poi viene eletto, e abbiamo modificato la scheda». I 500 personaggi descritti dal giornalista viareggino Corrado Benzio hanno tutti dato qualcosa alla Versilia. «Sono contemporanei», li definisce Benzio. I loro brevi ritratti sono raccolti nel suo ultimo libro: “Dizionario dei Versiliesi”.
Ieri pomeriggio il libro è stato presentato a Forte dei Marmi, a Villa Bertelli. Ad intervistare l’autore c’era il vicedirettore de “Il Tirreno”, Fabrizio Brancoli, che ha scritto una delle due prefazioni al libro. L’altra è dello scrittore Giampaolo Simi. I protagonisti provengono dal mondo della ristorazione, del marmo, della nautica viareggina. C’è il contesto cinematografico, i politici (pochi) e alcuni colleghi giornalisti. Ognuno a modo suo si porta dentro una traccia della Versilia. O come ha scritto Brancoli: «La Versilia non ti appartiene, mai. Semmai sei tu che appartieni a lei». Così come la vita di Pietro Vaiani, ieri presente fra il pubblico (come altri personaggi), che ha fondato un impero sulla ristorazione. Benzio gli ha dedicato una pagina. «Vaiani è l’uomo che ad oggi ha creato 5 locali partendo da una trattoria a Forte. Aveva però litigato con la suocera, e ad un certo punto era andato a fare il postino a Milano», racconta. Un uomo che esprime bene le anime di questo fazzoletto della Toscana. «I versiliesi non hanno mai avuto tanti peli sulla lingua, dicono quello che pensano pagando le conseguenze. Un aspetto che non divide Versilia-Viareggio, ma ci unisce».
Benzio ha scovato storia per storia, e ne ha scremate 500 fra molte. Quelle di chi è sempre sul pezzo, in un certo senso. Emblematico è Vando D’Angiolo, patron della Campolonghi Italia Spa. «Faceva il pastore ad Azzano – ha ricordato Benzio – e partiva a piedi e andava a scuola a Pietrasanta facendosi 20 km a piedi. Lavorava all’Henraux e se ne andò perché non lo fecero crescere nell’azienda. Studiava e ha fatto economia e commercio sostenendo gli esami durante le ferie». Nel libro anche Marcello Lippi, Fabio Genovesi, l’avvocato John Gattai, Ennio Buonomo, Sandra Milo, Stefania Sandrelli e Fabio Perini. L’ex regista Rai Adolfo Lippi, che ha dato il suo contributo alla presentazione, ha citato il promoter musicale che collabora con Elton John, Mimmo D’Alessandro, come il non versiliese più versiliese. Al di là dei nomi, più o meno noti, ogni spaccato di vita ti lascia un’emozione, perché c’è sempre un aneddoto che cattura l’attenzione. «Ritrovo Corrado – ha spiegato Fabrizio Brancoli – in ogni singolo passaggio e nei ritratti. Nelle parole che usa e nei modi di dire e il ritmo tutto suo: un modo speciale di raccontare le cose e le persone». Perché in fine dei conti anche lui, l’autore, appartiene un po’a questo elenco, e appartiene alla Versilia. –
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