Gioco
L’opposizione porta in consiglio comunale il caso Miracolo-Sea
Nei documenti reperibili alla Camera di commercio i ruoli delegati ai presidenti delle società dei rifiuti Sea Ambiente e Sea Risorse
Arriverà in consiglio comunale il caso della delibera Anac che dichiarato inconferibile l’incarico di presidenza di Sea Risorse all’avvocato Fabrizio Miracolo. Ieri mattina i gruppi di opposizione Forza Italia, Lega, Movimento cittadini e Gruppo misto hanno presentato la richiesta di convocazione urgente del consiglio per discutere la mozione «tesa al compimento di ogni atto utile ed opportuno affinché sia data immediata ed efficace esecuzione alla delibera dell’Autorità nazionale anti corruzione», presieduta da Raffaele Cantone. Delibera che dà mandato al Responsabile per la prevenzione della corruzione e la trasparenza (Rpct) di Sea Risorse di agire comunicando a Miracolo «la nullità dell’atto di conferimento dell’incarico e del relativo contratto» adottando «i provvedimenti conseguenti». In Sea Risorse la figura indicata da Anac non c’è. Ma la stessa azienda, come da documentazione sul sito, ha affidato i compiti del Rpct all’Organismo interno di vigilanza, oggi rappresentato da Edoardo Rivola, già direttore generale del Comune di Viareggio con l’amministrazione Lunardini.
A proposito di documenti relatiia a questa vicenda, il Tirreno ha effettuato una ricerca alla Camera di Commercio, per verificare se Anac possa aver trovato atti vecchi o affermanti cose diverse dalla realtà relativamente ai compiti dei presidenti di Sea Ambiente (oggi sostituito dall’amministratore unico) e Sea Risorse.
Lo Statuto di Sea Ambiente è disponibile «aggiornato al 13 settembre 2017» e porta la firma dello stesso Miracolo. Vi si legge che «la rappresentanza della società di fonte a terzi ed in giudizio, con facoltà di agire in qualsiasi sede e grado di giurisdizione, anche sovranazionale e internazionale e pure per giudizi di revocazione e di Cassazione e di nominare all’uopo avvocati e procuratori di liti spetta all’amministratore unico, al presidente del cda, e al vice presidente e, nei limiti della delega conferita, all’amministratore delegato». Insomma, presidente pienamente delegato a rappresentare l’azienda in ogni tipo di giudizio. Ma in Sea ambiente, da presidente. Miracolo ebbe anche una delega alla comunicazione che prevedeva una disponibilità economica di 50.000 euro.
Nello statuto di Sea Risorse - nella versione del 2002 che avrebbe indotto Anac «ad un errore madornale», come ha dichiarato il sindaco Giorgio Del Ghingaro, e nella «sintesi da statuto aggiornata con data ultimo protocollo il 7 giugno 2018» si legge identica dicitura: «Al presidente del cda spetta al firma sociale e la rappresentanza legale della società di fronte a terzi ed in giudizio (...)». E sono gli elementi che hanno portato Anac, normativa alla mano, a deliberare che il passaggio da una società all’altra nelle condizioni date era illegittimo. —-
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