Sicurezza
Bagni messi sottosopra di notte «La spiaggia deve essere chiusa»
Raid al Sorrento e alle Gazzelle: spazzatura in piscina e 50 birre nella sabbia Verona: «Basta, bisogna impedire l’accesso dai passi a mare vicini ai locali»
marina di pietrasanta
Ombrelloni divelti, sdraie rovesciate, bottiglie di birra lasciate sulla spiaggia, un pattino gettato in mare, sacchetti della spazzatura scaraventati in piscina: stabilimenti balneari, ancora una volta, nel mirino di chi vive la movida notturna come momento dove danneggiare, rubare o sporcare.
Lunedì scorso, ad esempio, alla spiaggia libera di Motrone un turista si è ferito ad un piede perché una mano, ignota ed idiota, aveva conficcato il collo scheggiato di una bottiglia di vetro nella sabbia proprio all’altezza dell’ingresso all’arenile in questione. Il malcapitato di turno, di nazionalità tedesca, ha dovuto così fare ricorso ai sanitari per ricevere adeguata medicazione. Non è la prima volta che segnaliamo questo genere di episodi che confermano la pericolosità di certi comportamenti. Due notti fa, invece, c’è chi si è divertito a fare tappa ai bagni Sorrento e Gazzelle fra Tonfano e Focette. «Questa volta, tutto sommato, ce la siamo cavata con poco: abbiamo rinvenuto una cinquantina di bottiglie di birra abbandonate sulla spiaggia, sdraie rovesciate o ancora spostate. Due settimane fa ci avevano invece tagliato – fa sapere Cesare Gori del Sorrento – una rete di recinzione. Insieme ad altri concessionari, per la vigilanza notturna, abbiamo ingaggiato una guardia giurata che controlla un fronte di diversi stabilimenti balneari. Il problema è, però, la mancata chiusura notturna dei passi a mare: chi ha uno stabilimento balneare nei pressi di un locale o di una discoteca, deve mettere in conto, prima o poi, queste incursioni».
Proprio la mancata, ad oggi, chiusura dei passi durante le ore notturne, è motivo di preoccupazione e protesta da parte di Francesco Verona, presidente del Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta. «Abbiamo scritto al sindaco Alberto Giovannetti per sensibilizzarlo sulla problematica: da diversi anni, durante l’estate, i passi a mare adiacenti alle discoteche, vengono chiusi proprio per evitare che i bagni siano invasi e danneggiati da chi esce dai locali Il commissario prefettizio non ha però firmato l’autorizzazione e così, oggi, ci ritroviamo ad attendere un via libera che per tutti noi è importante. Ci sono ben pochi strumenti – spiega Verona – per difenderci da questa gente ed uno di questi è sicuramente la chiusura de passi durante la notte. Auspichiamo una pronta risposta da parte del sindaco».
Nel mirino dei vandali di turno anche il bagno Le Gazzelle, con i titolari chiamati a recuperare il pattino scaraventato in mare. Preoccupante, per certi versi, la testimonianza di un bagnino. «Lo stabilimento balneare dove lavoro ha una piscina: la notte, è già successo in 3 occasioni diverse, gruppetti di ragazzi si introducono all’interno e fanno il bagno, poi, alla fine, gettano nella piscina sedie, ombrelloni e rifiuti. Un rituale stupido e fastidioso. . L’ultima volta il concessionario, che è una persona anziana e che dorme nella casa di guardianaggio, li ha redarguiti, ma è stato accerchiato, deriso e insultato da alcuni di questi. Se fossi stato lì non so come sarebbe andata a finire. A questo punto l’unica soluzione per prevenire questi episodi è la vigilanza privata». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
