Veronica Berti: limiti sì ma senza esagerazioni
l’opinioneDice che esiste una soglia di decoro «che non per tutti è la stessa». Ma poi ci sono alcune soglie «che sono ovvie». E quindi «sta a ognuno di noi capire qual è limite oltre cui non andare,...
l’opinione
Dice che esiste una soglia di decoro «che non per tutti è la stessa». Ma poi ci sono alcune soglie «che sono ovvie». E quindi «sta a ognuno di noi capire qual è limite oltre cui non andare, soprattutto per tutelare se stessi». A parlare è Veronica Berti, moglie del tenore Andrea Bocelli, first lady della lirica ma anche imprenditrice: insieme al marito gestisce il lussuoso bagno Alpemare a Forte dei Marmi dove proprio questa settimana prenderà vita una sfilata di alta moda per beneficenza. Veronica è una che di eleganza e bon ton ne ha da vendere. E sul concetto di decoro ha un’idea chiara: «Il decoro serve anche a tutelare noi stessi nel momento in cui non abbiamo il corpo della Arcuri. Io non mangio senza maglietta al ristorante del bagno. Poi, però, bisogna ricordarci che siamo in una località balneare e non possiamo pensare di multare chi esce un attimo a torso nudo dal bagno per recuperare il pallone».
Quindi ben vengano atti per il decoro, ma con intelligenza, senza esagerazioni. Si può riassumere così la sua opinione sulle regole che la Versilia ripropone attraverso nuove ordinanze. «In generale mi trovo d’accordo con quanto previsto dall’ordinanza del Comune di Forte dei Marmi – chiarisce –, però faccio un appello. È giusto, ad esempio, dire che non si può usare i luoghi pubblici come siti di deiezione, però allora il Comune metta bagni chimici nei parchi. Io e altre mamme facciamo fare la pipì ai nostri bimbi, perché non c’è un bagno pubblico. Non è pensabile andare ogni volta in un bar». E sui bivacchi poi: «Anche in questo caso vanno fatte distinzioni: se si multa una famiglia perché si sdraia con il bimbo nel parco, lo trovo sbagliato. Se si multa chi passa la notte e a bere, è giusto». —
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