Il Tirreno

Versilia

IN TRIBUNALE 

Più di cento cittadini come parte civile al processo per il tallio

Luca Basile

Tra loro anche l’ex assessore Pietro Lazzerini La prima udienza è stata aggiornata al 12 novembre

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PIETRASANTA

Il tempo di comunicare la costituzione di parte civile di nuovi soggetti - alla fine sono oltre un centinaio i cittadini pronti a rivalersi, se verranno accertate responsabilità da parte de loro referenti, nei confronti di Gaia ed Asl - e ancora il lungo elenco di testimoni e periti indicati da accusa e difesa e la prima udienza del processo tallio, in agenda ieri mattina a Lucca, era di fatto già agli archivi. Tutto rinviato al prossimo 12 novembre, quando comincerà il dibattitimento vero e proprio e quando ancora si entrerà nel merito del rinvio a giudizio del dirigente dell’Azienda sanitaria locale Ida Aragona e ancora dell'ex responsabile del servizio acquedotto di Gaia Francesco Di Martino.

Una prima udienza, quella appunto di ieri, dalla quale sono emerse alcune novità comunque degne di nota: ad esempio la costituzione di parte civile di un ex assessore del comune di Pietrasanta - Pietro Lazzerini in carica come assessore durante il mandato Lombardi dal 2010 al 2015 - e ancora la convocazione come testimone, da parte dell'avvocato Gabriele Dalle Luche - che cura le istanze insieme ad altri legali di un numero significativo di cittadini -, del senatore Massimo Mallegni che non sarà però il solo testimone “ad estrazione politico-amministrativa” a rispondere presente in tribunale visto che Sandro Guerra, legale di Ida Aragona, ha indicato sia l'ex assessore Italo Viti che l'ex sindaco Domenico Lombardi e, ancora, altri ventiquattro sempre fra testimoni e periti: fra questi Gilberto Natale Baldaccini già referente di Arpat, Paolo Peruzzi, all'epoca del deflagrare del tallio nella rete idrica di Valdicastello prima e della piana poi, direttore generale di Gaia e l'ex commissario prefettizio Giuseppe Priolo.

Chi non si è fatto vedere, ieri mattina, in tribunale a Lucca, è stato invece il sindaco Alberto Giovannetti: un'assenza, preannunciata da giorni, duramente criticata dall'Associazione per la tutela ambientale della Versilia.

«È questo il modo di tutelare e stare vicini ai cittadini? La rinuncia alla costituzione di parte civile del Comune non solo è incomprensibile - fa sapere Daniela Bertolucci - visto che le motivazioni addotte dal sindaco spiegano ben poco, ma è anche motivo di amarezza per tanti cittadini. Di certo Giovannetti e compagnia la smettano di tirare in ballo l'operato dell'ex giunta Lombardi visto che quell'amministrazione comunale si costituì, eccome, parte civile nel processo dell'inceneritore del Pollino. Ringraziamo invece Ettore Neri, Nicola Conti e Rossano Forassiepi che ieri mattina erano a fianco dei cittadini durante la prima di una lunghissima e auspichiamo chiarificatrice serie di udienze». —



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