Il Tirreno

Versilia

il caso 

Il verdetto dell’Anac: Miracolo non può presiedere Sea Risorse

Donatella Francesconi
Il verdetto dell’Anac: Miracolo non può presiedere Sea Risorse

L’Autorità nazionale per l’anti-corruzione dà mandato  per la revoca della nomina e del contratto

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L’avvocato Fabrizio Miracolo, attuale presidente di Sea Risorse e membro del cda di Reti Ambiente di recente nomina non poteva essere incaricato alla guida della società dei rifiuti che per Viareggio e Camaiore si occupa della raccolta differenziata. Lo afferma la delibera dell’Autorità nazionale anti corruzione (Anac) a firma del presidente Raffaele Cantone, affermando i principi del Decreto legislativo 39/2013 in materia di inconferibilità di incarichi nelle pubbliche amministrazioni. Delibera con la quale si dà mandato al Responsabile per la prevenzione della corruzione e la trasparenza della azienda di «comunicare al soggetto cui è stato conferito l’incarico la causa di inconferibilità e la conseguenza nullità dell’atto di conferimento dell’incarico e del relativo contratto. Ed adottare i provvedimenti conseguenti». E poiché «Sea Risorse non ha questa figura», come spiega il socio privato Mario Del Pistoia, chi dovrà applicare la delibera Anac «sarà stabilito dal cda che a breve dovrà essere convocato». Su chiunque ricadrà il compito, si troverà - così Anac - a dover «contestare la causa di inconferibilità ai soggetti astrattamente possibili destinatari della sanzione inibitoria ed avviare il relativo provvedimento». Inoltre, «il procedimento dovrà essere avviato per tutti coloro che, alla data del conferimento, componevano l’organo conferente».

Due i motivi che hanno portato Anac a deliberare non accogliendo la difesa di Sea Risorse con i pareri dell’avvocato Andrea Bartalena e del responsabile dell’Organismo di vigilanza dell’azienda, Edoardo Rivola: Sea Risorse non è società di diritto privato non soggetta a controllo pubblico, come da sempre si ritiene; e Miracolo non è passato da Sea Ambiente per caso, prima di approdare in Sea Risorse (da qui il ricorso ad Anac), ma aveva deleghe gestionali dirette, anche di spesa.

Ed è sulla natura giuridica della società che Anac fissa un principio chiave. Stabilendo che non la si evince dalle percentuali societarie, ma Sea Risorse deve considerarsi «ente di diritto privato in controllo pubblico in quanto produce beni e servizi a favore delle amministrazioni pubbliche e gestisce pubblici servizi» e le amministrazioni hanno «poteri di nomina dei vertici o dei componenti degli organi». —



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