Il Tirreno

Versilia

a seravezza 

Solo 39 votanti su oltre 1.200 alle elezioni della montagna

Tiziano Baldi Galleni

Flop di partecipazione  per il rinnovo delle cariche  dell’amministrazione  dei beni di uso civico (Asbuc) Affluenza al 3,07%

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SERAVEZZA. Trentanove votanti su oltre 1200 aventi diritto. Nessuna lista di candidati presentata alla vigilia delle elezioni di domenica. E 27 nomi – una frammentazione – espressi nelle preferenze. Un vero e proprio flop, al terzo rinnovo delle cariche dell’amministrazione separata dei beni di uso civico, che fa piombare l’Asbuc in uno stato di crisi.

Le dimissioni in blocco dell’ex consiglio direttivo e la spaccatura con il comitato di Azzano hanno lasciato il segno. Sono risultati eletti, in ordine di preferenze ricevute: Walter Giannini (15 voti), Gabriele Stagi (12), Renza Neri (10), Fausto Tarabella (10) e Giulio D’Angiolo (9). Ma non è detto che accetteranno l’incarico. Infatti, com’è noto, nelle elezioni dell’Asbuc gli elettori possono esprime fino ad un massimo di quattro preferenze.

Anche se non ci sono candidati, gli elettori possono esprimere preferenze tra i cittadini residenti nel territorio dell’Asbuc. Fra gli eletti ci sono anche Giannini e Stagi (ex presidente) che facevano parte del precedente comitato di amministrazione.

Come detto l’affluenza alle urne è stata bassissima (3, 07%), con soli 39 votanti (25 uomini e 14 donne) su 1263 aventi diritto, corrispondenti ai cittadini residenti nelle località di Azzano, Basati, Cerreta Sant’Antonio, Fabbiano, Giustagnana, Minazzana, Montorno e Riomagno. Nelle precedenti tornate almeno più di 200 persone si recavano al voto.

«La mancanza di candidature ufficiali e forse anche il clima non sereno che ha caratterizzato gli ultimi mesi di attività dell’Asbuc potrebbero essere fra le cause della scarsa partecipazione alle consultazioni», ha scritto l’amministrazione comunale di Seravezza in una nota stampa. Come vuole la legge, la prima riunione del nuovo organismo direttivo dell’ente sarà convocata dal sindaco Riccardo Tarabella che porrà all’ordine del giorno l’accettazione della carica da parte degli eletti, l’elezione del presidente e la definizione delle linee programmatiche del nuovo direttivo.

L’accettazione dell’incarico non è cosa scontata dato che nessuno degli eletti aveva precedentemente formalizzato la propria candidatura. Ci sono comunque altri 22 nomi usciti dalle urne, ma non sarà cosa facile far partire l’esecutivo. Segno, questo, di una crisi. —

Tiziano Baldi Galleni . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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