Il Tirreno

Versilia

il caso 

Partono i controlli nei locali della movida per la musica alta

Melania Carnevali

Portati in Comune esposti contro i locali di via Michelangelo L’amministrazione ha chiesto ad Arpat di intervenire

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forte dei marmi. C’è chi fa concerti dal vivo fino alle due di notte, chi mette musica con decibel di troppo, chi sbraita, chi canta, chi non si accorge che è già quasi mattina. E intanto cresce la pila di esposti sulle scrivanie dell’ufficio ambiente del Comune di Forte dei Marmi. Li firmano gli abitanti del centro (residenti o turisti, non fa molta differenza) che accusano i locali di «inquinamento acustico», di «disturbo della quiete pubblica», di «maleducazione» (sì, anche di maleducazione) e giù di accuse, suppliche, richieste di intervento «tempestivo» per tutelare il sonno in queste notti di estate.

La guerra della e alla movida si riaccende puntuale ogni estate, al Forte dei Marmi, come in tutte le cittadine turistiche del mondo, dove ci sono i locali in mezzo alle case o le case in mezzo ai locali, in base al punto di vista. Nel mirino questa volta ci sono via Michelangelo e le strade limitrofe. Nelle ultime settimane sono arrivati diversi esposti al Comune per il chiasso, in particolare per la musica oltre l’orario consentito.

E qui ci vuole una premessa. Il regolamento comunale di Forte dei Marmi (come in fondo tutti i regolamenti comunali), anzitutto, prevede che la musica non possa essere sentita all’esterno del locale. In altre parole: fuori non dovrebbe volare una mosca, o quasi, salvo deroghe. Detto questo, c’è anche un limite di orario, ossia la mezzanotte, anche in questo caso salvo deroghe. E le deroghe si hanno quando il locale prepara e presenta al Comune di riferimento una relazione sull’impatto acustico (quella in sostanza che hanno le discoteche): con quella il locale può tenere la musica (purché appunto non si senta anche fuori dal locale) fino alla chiusura. E in genere la chiusura è dalle 4 alle 5.

Ed eccoci a via Michelangelo. Qui il problema (degli abitanti) sarebbe, in particolare, un locale di musica dal vivo, che, stando agli esposti, farebbe concerti oltre alle due. Quindi sforando l’orario, ma anche i decibel (sempre secondo gli esposti). A questo locale si aggiunge il chiasso proveniente dagli altri locali che fa tanto infuriare chi dorme.

Secondo l’assessore all’ecologia il problema c’è davvero. «Chiariamo subito che non possiamo pensare di spegnere il paese – commenta Enrico Ghiselli –. Però è anche vero che se ci sono delle regole, vanno rispettate. Se un locale non può fare musica oltre la mezzanotte, a mezzanotte deve smettere di fare musica. Punto».

Per questo l’assessore ha chiesto ad Arpat di intervenire per fare i rilievi fonometrici negli orari notturni. «Sulla base dei risultati poi ci muoveremo come Comune. Faremo sanzioni e anche altro se necessario. Saremo severi ma solo perché vogliamo far rispettare le regole a tutti». —

Melania Carnevali. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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