Toscana
Giorgio Panariello inaugura la mostra su Pablito Rossi
Forte dei Marmi, presente anche Paolo Brosio che ha annunciato gli eventi a corollario dell’esposizione: talk show in piazza e un gran galà del cuore
FORTE DEI MARMI. C’era anche Giorgio Panariello all’inaugurazione dell’esposizione “Pablito Great Italians Emotion”, fortemente voluta dall’amministrazione comunale per celebrare il campione Paolo Rossi.
La rassegna sulla vita e la carriera di Rossi e sulla vittoria del Mundial 1982 resterà aperta al Fortino fino al 28 luglio. E all’inaugurazione non potevano mancare due versiliesi conosciutissimi come Giorgio Panariello e Paolo Brosio amici di vecchia data di Rossi. Giorgio ha celebrato la figura di Paolo Rossi in modo ironico, evidenziando che ci vorrebbero ancora oggi campioni come Pablito per risollevare le sorti di una nazionale azzurra esclusa dal Mondiale di Russia.
Paolo Brosio, invece, ha parlato anche delle iniziative collaterali alla mostra realizzati dalla sua onlus Olimpiadi del cuore. Si tratta di talk show sportivi che si svolgeranno nella piazza del Fortino nei giorni 10-11 luglio prima delle due semifinali del Campionato mondiale e domenica 15 luglio alle 20 dopo la finale. Altri tre talk show saranno realizzati da calciomercato: nei sabato 14-21-28 luglio, alle 18. 45, e si parlerà oltre che di Mondiali anche di trattative di acquisti delle squadre di serie A.
Prevista la presenza di tanti nomi importanti del calcio italiano. Tanta l’attesa anche per il gran galà del cuore, dello sport, della moda e della solidarietà che è in programma sempre in piazza del Fortino la sera di venerdì 20 luglio. Il galà è aperto a tutti coloro vogliano contribuire a sostenere le associazioni che aiutano ragazzi con disabilità fisiche e mentali ed una parte servirà per sostenere il progetto Mattone del cuore primo ospedale di pronto soccorso della pace (Peace Hospital Medjugorje) degli altipiani della Erzegovina a favore di tutte le etnie e religioni e per i milioni di pellegrini cristiani che affluiscono in quella terra tormentata dai conflitti etnici e religiosi.
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