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Versilia

Ctt Nord: quattro mezzi su dieci non sono accessibili ai disabili

Ctt Nord: quattro mezzi su dieci non sono accessibili ai disabili

Dal 1991 i mezzi dovrebbero essere attrezzati per far salire tutti In Versilia molti veicoli pubblici non rispettano quelle caratteristiche 

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VIAREGGIO. Solo il 64, 7% degli autobus nella provincia di Lucca è attrezzato per garantirne la fruibilità da parte di chi convive con disabilità motorie. È questo il dato fornito da Ctt Nord, l’azienda toscana che gestisce il trasporto pubblico nella provincia di Lucca. Una percentuale che, pur non bassa, è ben lontana dal garantire la totale accessibilità.

Eppure tante sono le leggi e le normative che puntualizzano la necessità di una completa fruibilità dei mezzi pubblici, in particolare il decreto del ministero dei Trasporti del 18 luglio 1991: l’atto, firmato dall’allora ministro Carlo Bernini, dispone che i veicoli adibiti al trasporto pubblico debbano rispettare alcune caratteristiche costruttive (come pedane, dispositivi di ancoraggio, spazi di manovra per la sedia a rotelle) atte a consentire l’imbarco in sicurezza per i disabili. «È giusto e condivisibile pretendere un servizio universalmente accessibile – dichiara Andrea Zavanella, presidente di Ctt Nord – però viviamo in un mondo reale e il rischio è che tra il tutto e il niente sia utile accettare al momento un buon compromesso con l’obiettivo di migliorarci».

Come si sta muovendo l’azienda per potenziare l’accessibilità ai disabili?

«Abbiamo l’obiettivo di raggiungere la situazione ideale del 100% dei mezzi nel parco macchine attrezzati per garantire il trasporto anche alle persone con disabilità. Intanto ogni autobus che andiamo ad acquistare, e ne stiamo comprando altri 250, ci assicuriamo, secondo quanto stabilito con la Regione, che sia fornito di tutte le facilitazioni. Ovviamente non è un traguardo conquistabile in tempi brevi».

Servirebbero però anche fermate a norma di legge.

«Su questo bisognerebbe creare un progetto unitario tra l’azienda e i Comuni: si potrebbero definire intanto tratte primarie, lungo le quali ad esempio sono allocati i servizi più importanti per il cittadino, e lungo queste garantire sia mezzi che fermate fruibili per i diversamente abili. Come Ctt Nord siamo pronti ad impegnarci su questo punto ma bisogna innanzi tutto fare un censimento delle fermate e stilare un piano di intervento adeguato per normalizzare le tante soste che ad oggi non sono adeguate». —


 

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