Il Tirreno

Versilia

IN TRIBUNALE 

Al via il processo per il tallio nell’acqua di Valdicastello

Luca Basile
Al via il processo per il tallio nell’acqua di Valdicastello

A seguire l’udienza ci saranno anche i cittadini del comitato Contestato il Comune per non essersi costituito parte civile

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PIETRASANTA

A distanza di poco meno di quattro anni dal deflagrare dell’emergenza approda questa mattina in tribunale a Lucca il tormentato faldone giudiziario relativo al tallio a Valdicastello. Quattro anni di dure polemiche, accuse, proteste, esposti e indagini con alla fine due funzionari rinviati a giudizio: la responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Asl Ida Aragona e l’allora responsabile dell’area tecnica della società Gaia Francesco Di Martino. Secondo l’accusa non intervennero tempestivamente, pur avendo dati in loro possesso che rilevavano la presenza del metallo nell’acqua.

Incipit di un processo dai risvolti tutti in divenire e che vedrà presenziare alle udienze diverse decine fra testimoni e periti.

Nel frattempo continua a fare discutere la decisione della neo-amministrazione comunale di non costituirsi parte civile. «Una scelta sciagurata – è il commento che arriva dal Comitato tallio di Valdicastello – per carità, il sentore che non volessero farlo già c’era, ma auspicavamo una discontinuità, in tal senso, con la precedente amministrazione. Prendiamo atto, con amarezza, delle parole del sindaco Alberto Giovannetti: eppure lo stesso Comune, in tutta questa vicenda, avrebbe il diritto di ritenersi danneggiato e quindi agire di conseguenza. Ad oggi ci sfugge il motivo per cui Giovannetti abbia detto no: la comunità si tutela anche nelle aule di un tribunale. Ad ogni modo questa mattina, a Lucca, saranno molti i cittadini di Valdicastello a presenziare all’udienza – con probabile aggiornamento del processo a nuova data, ndr – noi non cerchiamo colpevoli a tutti i costi, anzi, ma è doveroso accertare i fatti e se ci sono state delle responsabilità».

A Lucca ci sarà Ettore Neri, Pd. «Andrò in veste istituzionale in quanto amministratore, di minoranza, di Pietrasanta. E sarò vicino – dice Neri – ai cittadini. La scelta del Comune di non costituirsi parte civile è davvero inspiegabile ed è un insulto alla sofferenza di tante persone. Nessuno cerca il colpevole per forza, ma è doveroso seguire passo dopo passo un processo penale su una problematica che ha segnato profondamente la nostra comunità». —



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