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L’Ersu dice di no alla Regione: Pioppogatto saturo, niente rifiuti in più

Donatella Francesconi
L’Ersu dice di no alla Regione: Pioppogatto saturo, niente rifiuti in più

Il presidente Rossi ha firmato un’ordinanza per spostare 20mila tonnellate da Ato centro ad Ato Costa ed Ato Sud

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Anche l’impianto di trattamento meccanico biologico di Pioppogatto è tra quelli indicati dall’ordinanza firmata dal presidente della Regione Enrico Rossi per destinare 20.000 tonnellate di rifiuti da Ato Centro ad Ato Costa e Sud. Ma il presidente di Ersu, Alberto Ramacciotti, interpellato dal Tirreno per sapere quale sarà la percentuale sul totale destinata a Pioppogatto risponde netto: «L’impianto è saturo. E già avevano detto ad Alia che non eravamo nelle condizioni di prendere niente dei loro rifiuti». Alia è la società che gestisce i rifiuti nei 49 comuni dell'Ato Toscana Centro, e nell'impianto di stoccaggio di San Donnino. E che è socia al 24% di Sea Risorse.

Pioppogatto è sotto osservazione dall’estate scorsa, quando il fenomeno dell’odore notturno che ammorba Viareggio da oltre 10 anni si ripresentò in maniera massiccia, tanto da dare vita ad un esposto del sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro alla Procura della Repubblica di Lucca, e a numerose ispezioni di Arpat con relative prescrizioni. «Anche la scorsa settimana è venuta Arpat ed ha verbalizzato il solo leggero odore di rifiuti in zona uffici», spiega ancora Ramacciotti. Ma non solo: Ersu ha presentato domanda per un ampliamento delle lavorazione all’interno dell’impianto ed è in corso l’iter autorizzativo in Regione. Insomma, Pioppogatto non ha bisogno - è evidente - che altri riflettori si accendono indicandolo come causa della maleodoranza.

Sabato pomeriggio una delegazione composta da esponenti di Rete Ambientale della Versilia, associazione Fare Verde Versilia e Comitato Aria pulita Viareggio e dintorni si è presentato ai cancelli di Pioppogatto: «Il presidente Ramacciotti ci ha sempre detto - raccontano - che l’accesso all’impianto era possibile in qualsiasi momento». Un botta e risposta tra ambientalisti e lo stesso Ramacciotti ha portato a fissare l’appuntamento per ieri mattina, con convocazione dei tecnici da parte dello stesso presidente. Ramacciotti ai comitati ha spiegato di averli ricevuti anche di domenica mattina «anche perché condivido i vostri dubbi sui terreni e sui fossi vicino. Così vedrete con i vostri occhi e sentirete con i vostri nasi che l'impianto di Pioppogatto non c'entra assolutamente niente».

I visitatori si sono riservati di mettere giù impressioni ed eventuali rilievi in seguito alla visita all’impianto, che fa seguito alle giornate di “Open day” a Pioppogatto organizzate nei mesi scorsi da Ersu. «Urge a nostro avviso un controllo più efficace di cosa sta avvenendo da parte di tutti gli enti di controllo preposti e delle amministrazioni interessate», sono le parole di Enrico Santambrogio, esponente della Rete Ambientale della Versilia, colui che ha denunciato - video e foto alla mano - la presenza di plastica nei campi di granoturco intorno all’impianto di Pioppogatto.

Dal canto loro gli esponenti del Comitato aria pulita Viareggio e dintorni, dopo la manifestazione a Viareggio dei giorni scorsi, fanno sapere di aver messo al lavoro i propri legali. Per riuscire a venire a capo della caso odori pestilenziali che avvolgono Viareggio da oltre dieci anni senza che gli enti competenti decidano davvero di venire a capo del problema. —



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