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Processo per il tallio, il Comune non si costituirà parte civile

Luca Basile
Processo per il tallio, il Comune non si costituirà parte civile

Giovannetti: «La priorità è risolvere in modo definitivo il problema» Il Pd: «Il sindaco non prosegua nell’errore della precedente amministrazione»

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PIETRASANTA

Il Comune non si costituirà parte civile al processo sull’emergenza tallio che martedì 3 luglio vivrà la sua prima udienza in tribunale a Lucca. A renderlo noto il sindaco Alberto Giovannetti. «Seguiremo con attenzione ogni fase del processo, ma non abbiamo intenzione di costituirci parte civile. La priorità, in questo momento, è risolvere in modo definitivo la problematica tallio sul territorio e ancora evitare che in futuro si ripresentino emergenze».

Una presa di posizione quella del sindaco, destinata però a fare discutere. Non solo a Valdicastello, dove tracce di tallio in alcune utenze domestiche sono state rilevate di recente nei campioni fatti analizzare dal Comitato di frazione, ma anche nel resto del territorio e soprattutto fra le oltre cento famiglie pronte a rivalersi in sede penale.

Nel frattempo il Partito democratico chiede lumi alla giunta Giovannetti. «Martedì 3 luglio si terrà la prima udienza del processo relativo all'emergenza tallio. Si tratta di un processo che permetterà di chiarire alcuni aspetti al momento ancora poco chiari della vicenda. La nostra speranza è che il sindaco Giovannetti si adoperi affinché il Comune si costituusca parte civile nel processo, cosa che noi avremmo fatto. Sarebbe sicuramente un atto che dimostrerebbe vicinanza ai comitati e in particolar modo a tutti quei cittadini che sono stati colpiti dall'emergenza per molti anni. La scelta della precedente amministrazione di centrodestra - scrive in una nota Nicola Conti - di non costituirsi parte civile non è stata mai spiegata tanto meno compresa, senza parlare poi dei rapporti coi comitati. La nuova amministrazione ha la possibilità di dimostrare che dagli errori del passato è possibile imparare ed operare al meglio per il bene comune».

Auspici, quelli di Conti e del Pd, come detto però rigettati dalla nuova amministrazione. «Vediamo come si evolve il processo: deve ancora cominciare - aggiunge Giovannetti - e quindi abbiamo tutto il tempo per fare ulteriori valutazioni. Con Gaia, fra l’altro, proprio a margine dell’emergenza tallio avevamo raggiunto un’intesa a tutela dei cittadini. Lavoriamo quindi fin da subito per far si che certe situazioni non si ripetano».

Sono due le persone rinviate a giudizio nel processo tallio: la responsabile del dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale Ida Aragona e il responsabile dell’area tecnica (all’epoca dei fatti) della società Gaia Francesco Di Martino. Davanti al tribunale di Lucca dovranno difendersi dall’accusa di avvelenamento colposo delle acque destinate al consumo umano. —



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