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Viareggio piange Raffaelli, insegnante e politico generoso
Professore di storia e filosofia al liceo scientifico e preside al liceo classico è stato assessore e testimone della deportazione vissuta da ragazzo
VIAREGGIO. Professore e preside, amministratore pubblico, testimone della deportazione vissuta in prima persona che non ha mai smesso di raccontare ai ragazzi anche dopo aver abbandonato l'insegnamento. È stato questo e soprattutto una persona seria e perbene, unanimemente apprezzato per la generosità e la rettitudine, il professor Noris Raffaelli, che si è spento al Versilia.
Raffaelli era molto conosciuto a Viareggio innanzitutto perché negli anni 70 e 80 era stato professore di storia e filosofia al liceo scientifico e preside al liceo classico. Poi per l’impegno politico e antifascista, come assessore socialista e come esponente dell’Anpi.
«Mio padre – sottolinea la figlia Maria Silvia – ha vissuto molte vicissitudini. Perse il padre all’età di 12 anni, poi a 17 venne deportato in Germania. Dopo poco che era tornato, all’età di 18 anni gli venne a mancare anche la madre. A lungo negli anni 70 e 80 è stato assessore a Viareggio e ha fatto parte dell’allora Comitato Carnevale, ora Fondazione».
Non solo. Noris Raffaelli è stato l’ideatore della costruzione dell’asilo nido Il Melograno in via Leopardi. Nel 2015 aveva perso il figlio Alessandro e qualche mese fa la moglie Laura Dainelli, anche lei professoressa all’Istituto Piaggia, dopo lunghi anni passati insieme. Di recente aveva donato due mezzi, uno alla Croce Verde e uno alla Misericordia in ricordo del figlio Alessandro.
Il funerale si svolge lunedì 2 alle 16 nella Basilica di San Paolino. La figlia Maria Silvia ringrazia tutti i medici e il personale infermieristico del pronto soccorso, della medicina e dell’Istituto Barbantini che lo hanno seguito nell’ultimo periodo.
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