Italia
Operai trovano l’azienda chiusa. A rischio 150 posti di lavoro
Brutta sorpresa per i dipendenti della “Minuti”: disattivati i badge per l’ingresso. La committente Azimut Benetti: «Stiamo cercando di salvare il salvabile»
VIAREGGIO. Amara sorpresa per dipendenti ed aziende appaltatrici dell’impresa “Minuti arredamenti” con sede nell’area industriale del Cotone, a Viareggio.
I badge sono stati disattivati ed in azienda è stato impossibile entrare. «Un’azione così forte non ce l’aspettavamo», racconta al “Tirreno” il titolare di un’azienda in subappalto.
Qualche problema con le scadenze dei pagamenti c’era, è la voce del subappaltatore, ma «grossi segnali di una crisi così non ne avevamo avuti fino ad oggi». Anche perché «le commesse ci sono», è il quadro a più voci che emerge. Tutte per Azimut Benetti, barche sotto i 30 metri, alcune delle quali in consegna nei prossimi giorni. Tra dipendenti diretti ed indiretti, la “Minuti” - origine venete con sede anche a Livorno - dà lavoro a circa 150 persone.
Il titolare, Roberto Bragato, al telefono con il Tirreno ieri mattina è stato di poche parole: «Gli stipendi sono pagati, i contributi anche. Non c’è problema». Eppure i badge sono risultati disattivati, ieri: «Questo è un discorso che riguarda Azimut e non noi». Di più non è stato possibile ottenere.
«La società sta venendo meno», è la voce di Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Azimut Benetti, con riferimento alla “Minuti”: «E stiamo cercando di mantenere i rapporti contrattuali e di recuperare la forza lavoro. Il nostro ufficio personale sta lavorando con il sindacato in questo senso».
La Fiom-Cgil ieri mattina si è subito interessato di quanto accaduto ai cancelli dell’area di via Scirocco dove i badge per l’ingresso all’area di lavorazione Azimut sono risultati disattivati. Ad attendere i lavoratori - è la voce del sindacato - «c'erano gli addetti della società di vigilanza per consentire loro di portare via dagli spogliatoi gli oggetti personali».
Una situazione del genere - è la presa di posizione della Fiom - «una situazione del genere avrebbe dovuto essere gestita diversamente, senza scossoni e senza perdita di posti di lavoro per Viareggio e la Versilia. Avevamo tristemente previsto una situazione problematica che si sarebbe potuta verificare, in quanto la scelta di affidarsi completamente agli appalti fosse deleteria e colma di rischi sia per i prodotti sia per la qualità del lavoro. Ma si è preferito andare avanti senza tener di conto di quanto si è poi verificato». Ed il messaggio è tutto per Azimut Benetti.
Lo scenario più probabile - così l’analisi a più voci - è che il contratto con il cantiere navale venga portato avanti al di là dell’episodio di ieri, ma da chi da qualche tempo era già entrato nella “Minuti”. Un passaggio di mano che significherà una inevitabile “selezione” di chi lavorerà, sia tra il personale che tra le imprese coinvolte nelle lavorazioni dalla “Minuti”.
La certezza è che da lunedì,al lavoro sulle barche, dovrà esservi qualcuno. Perché la consegna di alcune imbarcazioni è davvero questione di ore.
Con i comandanti in banchina a dettare tempi improrogabili dettati dalle esigenze degli armatori.
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