Gioco
244 mila euro all’anno per smaltire il lavarone «Ma ora si risparmierà»
Raccolte nei primi mesi dell’anno 800 tonnellate di rifiuto Il Comune firma l’accordo con Ersu: così abbattiamo i costi
LIDO DI CAMAIORE. Ottocento tonnellate di lavarone smaltite nei primi cinque mesi del 2018, per una spesa totale di 84.800 euro a carico del Comune di Camaiore. Per non parlare del 2017, dove la spesa (annua) per lo smaltimento del materiale (un po’ organico, un po’ plastica) gettato dal mare sulla spiaggia di Lido ha superato i 244mila euro. Tradotto: in diciassette mesi, a Camaiore, sono stati spesi circa 320mila per smaltire il lavarone. Ma adesso la parola d’ordine sarà risparmio (nel limite del possibile).
È stata infatti firmata mercoledì una convenzione tra il Comune di Camaiore ed Ersu per lo smaltimento del lavarone che permetterà di risparmiare tempo e denaro. Il protocollo prevede una revisione delle fasi di lavorazione per uno smaltimento «più efficiente» – dice il Comune – visto il conferimento diretto nell’impianto, di proprietà di Ersu, di via Pontenuovo nel Comune di Pietrasanta. Fino ad oggi il lavarone di Lido veniva prima portato nell’impianto di Pioppogatto e poi, da lì, a quello di Pietrasanta, a costi decisamente maggiori: il Comune spendeva 106 euro a tonnellata. Adesso ne spenderà 70, per un risparmio sui costi conferimento quindi di 36 euro a tonnellata.
Facendo un breve calcolo: nel 2017 sono state smaltite oltre 2 300 tonnellate di rifiuto: quindi con la nuova convenzione il risparmio ammonterebbe a oltre 80 mila. Nei primi sei mesi dell’anno sono già state raccolte più di 800 tonnellate di lavarone: anche in questo caso il risparmio si sarebbe aggirato intorno ai 30 mila euro. La convenzione entrerà in vigore dal mese di luglio.
«Siamo riusciti ad ottenere un ottimo risultato, anche grazie al gran lavoro di tutti gli uffici comunali coinvolti – commenta l’assessore all’Ambiente di Camaiore Sara Pescaglini –. Il lavarone, solo lo scorso anno, ha raggiunto una quota della tariffa di quasi duecentocinquantamila euro, risorse che oggi possiamo dirottare su altri progetti come il recente allargamento dell’area in cui è fatta la disinfestazione antizanzare o le future estensioni della raccolta porta a porta». —
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