Il Tirreno

Versilia

rebus spazzamento

di Donatella Francesconi
rebus spazzamento

VIAREGGIO. «Ho amici a cena e cucineremo pesce. Il prossimo ritiro dell’organico è previsto tra alcuni giorni: ma come faccio?». La telefonata arriva ieri pomeriggio in redazione. E, con poche parole,...

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Ho amici a cena e cucineremo pesce. Il prossimo ritiro dell’organico è previsto tra alcuni giorni: ma come faccio?». La telefonata arriva ieri pomeriggio in redazione. E, con poche parole, esprime la protesta diffusa. Perché il ritiro dell’organico, con i nuovi calendari, si limita a due volte la settimana, in giorni diversi a seconda delle diverse zone in cui la città è stata divisa ai fini della raccolta differenziata, da poco estesa a tutta la città, Darsena compresa. Organico che a Viareggio significa pesce. Ed in quartiere popolosi come Migliarina–Pretura la cena di trabaccolara e frittino, se fatta di mercoledì sera resta in casa fino a domenica, e ritirata il lunedì mattina. Per la gioia dei gatti e - soprattutto - dei topi, segnalati un po’ ovunque in città, e soprattutto nelle aiuole della Passeggiata, tra le proteste di chi ha i locali.

L’estate scorsa, l’azienda dei rifiuti provò a ridurre i passaggi, sperimentando per la prima volta i due soltanto per l’organico. Perché così è stabilito nel Piano finanziario tra Comune e Sea che definisce il costo del servizio. Ma l’amministrazione comunale chiese tre passaggi, che furono concessi dall’azienda di fatto gratuitamente. Oggi che è la raccolta estesa alla Darsena a non pesare sull’aumento di costi e tariffa, il terzo passaggio non solo non è previsto ma non è neppure ipotizzabile.

I disservizi. Forse le proteste potrebbero diminuire se il servizio di raccolta non mostrasse vistosi “buchi”. Lunedì scorso, all’ex Campo d’aviazione, in alcune strade, alle 13, i sacchi della carta galleggiavano nell’acquazzone del mattino. E ieri mattina non erano stati rimossi. Mentre la scorsa settimana è saltato il ritiro della plastica al Marco Polo. In entrambi i casi si tratta di attività che Sea Risorse appalta alla impresa “Ecost”, di proprietà del Gruppo Del Pistoia. La domanda è inevitabile: ma Sea Ambiente, società della quale Sea Risorse è fornitore, prende provvedimenti sui disservizi? O paga il servizio non fatto come se invece tutto fosse in regola?

Il rebus calendari. Dopo i primi giorni si è capito che l’indicazione del giorno sui nuovi calendari indica quando il rifiuti va messo fuori casa, con relativi orari. Alla Migliarina, però, ancora si devono raccapezzare tra calendario inviate con errore sulla raccolta dell’indifferenziato e calendario inviato con la dicitura “ultimo aggiornamento”. Senza contare che i calendari nuovi non a tutti sono stati lasciati dagli addetti di Sea Risorse. E, dunque, c’è la “caccia” a procurarsene uno, anche di seconda mano. L’importante è riuscire a capirne qualcosa.

Il vetro. Ieri mattina la raccolta del vetro, bidoncino dopo bidoncino, ha svegliato la città quando non erano ancora le 7 del mattino. Non si capisce perché, almeno ai condomini, non siano stati forniti i carrellati. Riducendo così sia il lavoro di chi raccoglie, ma anche la fatica degli anziani - in una città sempre più vecchia per età - che devono mettere fuori contenitori pesanti.

Seconde case. Le isole ecologiche informatizzate sono a disposizione di chi viene a Viareggio in vacanza. La tessera viene consegnata insieme al kit domestico o presso gli uffici di Sea Ambiente: ogni sabato dalle 9 alle 13, al punto di consegna di fronte al magazzino di Sea Risorse, in via Scirocco-angolo vietta dei Comparini, a Bicchio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web