Il Tirreno

Versilia

Al Principe del Forte l’incoronazione dei nuovi re della cucina

di Irene Arquint
Al Principe del Forte l’incoronazione dei nuovi re della cucina

Il Ristorante dell’anno è Filippo Mud di Pietrasanta A Nicola Gronchi del Bistrot il premio come miglior chef

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FORTE DEI MARMI . Che serata al Principe di Forte. Una vera notte da Oscar per la ristorazione versiliese, una vera cena delle stelle. Con tutta la grande cucina schierata, con tanti giornalisti ma senza nessun sussiego, con tanto entusiasmo e anche la voglia di essere un po' goliardi, almeno per una sera.

Tanta storia è passata lunedì sera all'hotel Principe per i premi Versilia Gourmet istituiti da Gianluca Domenici, istrionico giornalista e promotor della gola della riviera. Pensate a Libero Musetti, premiato come migliore in sala. Oggi ha due locali a Pietrasanta, Libero ed il Circo, ma ha iniziato al night, cameriere al Gabbiano di Paolo Paoli sulla Marina di Levante. Là dove si esibiva Cicciolina e i ragazzi di sala si barcamenavano fra champagne vero e quello rimboccato con il Cinzano.

E che dire di Bruno Vietina, l'uomo che ha contribuito a dare una svolta alla ristorazione a Forte dei Marmi? Prima stella Michelin della città nel 1967 con il Maitò. Poi il Bistrot, poi addirittura la gestione della Capannina dopo che i Franceschi lasciarono. E ancora l'avventura ad Hollywood. Gente che serviva Sophia Loren e Carlo Ponti, che aspettava settembre perché il segretario di casa Agnelli saldasse i conti di un'estate di cene di tutta la famiglia. Che ha inventato il carrello degli antipasti e le penne alla Maitò. Che ogni sera, facciamo i pettegoli, vedeva Domenico Modugno con una donna diversa (ma sempre giovane e bellissima).

Bella festa veramente con la presenza di un altro mito, Egidiana Maccioni. La signora de Le Cirque e del Circo, consorte di Sirio Maccioni che ha voluto essere presente nella serata in cui Silvia Pardini, pasticciera viareggina alla corte di New York, l'ha omaggiata con “Egidiana”, una pavlola dedicata alla signora della ristorazione italiana negli Usa.

Al di là dei premi e dei nomi è stato tutto un turbinio di personaggi. Cristiano Tomei ha cucinato il suo riso di mare e annunciato il trasloco. Lascerà il museo Lu.C.C.A. per riaprire il ristorante a palazzo Pfanner, per intendersi il palazzo patrizio che ha ospitato celebri set come Il Marchese del Grillo di Monicelli e Ritratto di Signora di Jane Champion.

Bello esserci alla festa di Versilia Gourmet insieme ai protagonisti della ristorazione versiliese: da Gaio Giannelli del Pozzo di Bugia alla famiglia Franceschini di Romano, da Massimo Barsotti del Redici di Viareggio a Chiara Viani di Lorenzo, da Cristina Vascellari, padrona di casa a Salvatore Madonna del Byron e del Plaza. E ancora: c'erano Angelo Torcigliani del Merlo, Luigi e Bona di Emilio e Bona, felici perché citatissimi nel libro che Rosetta Loy ha scritto su Cesare Garboli.

C'era anche Pino Artizzu di Pino, premiato alla carriera nel 2017. C'erano Michele Marcucci e tutta la brigata di Filippo di Bartola. Si parla, del resto, di 400 in lista d'attesa per un posto nella serata sponsorizzata dallo champagne Bergère e dalla Villeroy & Boch.

In sala anche Maria Antonietta Di Benedetto e Gianni Mercatali, il direttore della Strada del vino di Lucca e Versilia, Riccardo Santini, euforico dopo essere ritornato al “suo” Vignaccio. A cena anche Aldo Fiordelli, responsabile per la Toscana della Guida dell'Espresso.

L'applauso più forte e sentito, come al solito, è andato a Romano Franceschini, il cui carisma sui colleghi è sempre più forte. Cresce con il passare degli anni e non sempre è detto sia così.

A cucinare i grandi della costa. Oltre a Tomei e Nicola Gronchi il padrone di casa Valentino Cassanelli, il bistellato Giuseppe Mancino e Gioacchino Pontrelli il re dei fornelli di casa Viani da Lorenzo.

C'era soprattutto l'idea che la Versilia resta una potenza quando si parla di ristoranti. E non solo. Lo stesso Domenici sta studiando se allargare il premio ai bartender, sempre più bravi e numerosi da noi. E anche ai pizzaioli fra i quali, oggi, la Versilia ha delle autentiche star della Margherita e della pizza fritta. Ma ci sarà tempo per riparlarne. Domenici ha un anno intero per pensarci.

Intanto ieri sera ha presentato la nuova guida dei ristoranti della Versilia. Ci sono dentro oltre 400 indirizzi, a ricordare quanto valga sul pil della riviera questo settore. Che alla fine, crisi o non crisi, dà gioia, voglia di vivere, lavoro, distribuisce ricchezza. Teniamoceli cari i nostri chef e i nostri ristoratori. E anche Gianluca Domenici.

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