Sicurezza
Le mucche e i vitelli del Parco regionale finiscono all’asta
MASSAROSA. Ci sono le aste di case, quelle di quadri, quelle di gioielli. Ma anche di mobili, auto, locali e ristoranti. E infine ci sono le aste di mucche. Proprio così: bovini. È quella bandita nei...
MASSAROSA. Ci sono le aste di case, quelle di quadri, quelle di gioielli. Ma anche di mobili, auto, locali e ristoranti. E infine ci sono le aste di mucche. Proprio così: bovini. È quella bandita nei mesi scorsi dal Parco regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. All’asta sono finiti circa cento bovini, tra vitelli «da ristallo nati nel 2016» – si legge nell’atto di vendita –, manze e manzette «ad eccezione di quelle necessarie per sostituire fattrici con problemi conclamati», che facevano parte di un allevamento bovino «da carne biologico di razza Chianina Pisana, Maremmana e meticcia» condotto allo stato brado «secondo la linea vacca-vitello».
I bovini sono stati divisi in diversi lotti (da dieci bovini circa l’uno) e sono andati praticamente a ruba. Sono andati all’azienda agricola di Tommaso C. e Cardinali due lotti interi per un ricavo complessivo, per il Parco, di 9.060 euro (al netto dell’Iva). Altri due lotti se li è aggiudicati la Società agricola Le Giuncaie di Montescudaio alla cifra di 4.304 euro (sempre al netto dell’Iva). L’azienda agricola Marcoli di Cardinali Pietro e Gobbi Innocenza di Siena invece si è aggiudicata tre lotti a 9. 816 euro. Infine la società agricola Bartoli di San Benedetto Val di Sambro si è aggiudica altri tre lotti al costo di 14. 524 euro.
Inizialmente erano andate invece deserte le aste di due lotti (9 e 10), ma il Parco ha proceduto con una seconda asta. Si legge infatti nell’atto dell’ente regionale: «l’avviso di pubblico incanto di vendita di bestiame bovino recita: “in caso di lotti andati deserti l’ente Parco si riserva la facoltà di richiedere la presentazione di un’offerta a tutti i partecipanti alla gara di cui un’offerta è stata ammessa, anche prescindendo dalla base d’asta prefissata». Così uno dei due lotti, il 9, è andato all’azienda agricola Tommaso C. e Cardinali di Siena. In totale il Parco ha incassato 51354 euro.
Rimane un ultimo lotto di bovini, il cui destino è appeso alle aste del Parco.
(m.c.)
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