La manifestazione
Cade dalla moto per una buca: il Comune dovrà risarcirlo
Il giudice di pace ha condannato l'amministrazione a pagare quasi 9mila euro di danni per l’incidente: «è stato causato dal dissesto stradale»
CAMAIORE. Era caduto a terra con lo scooter, lungo via Balza Fiorita, a Monteggiori, sulle colline di Camaiore, per colpa del dissesto del manto stradale. Cioè: una buca. Per questo il Comune dovrà adesso risarcire sia lui sia la proprietaria del mezzo che ha subito danni, per un totale di 8.805,59 euro da sborsare così divisi: 7,392,39 a lui e 1.413,20 alla proprietaria. Lo ha deciso il giudice di pace di Lucca che ha riconosciuto «l’esclusiva responsabilità del Comune di Camaiore» per l’incidente e lo ha condannato al pagamento della somma citata.
L’incidente è avvenuto il 4 agosto del 2015, lungo la strada che porta al borgo camaiorese. La strada, come tante strade di collina, era dissestata. A cadere dallo scooter per colpa di una buca è stato Stefano Menconi, che ha poi fatto causa al Comune di Camaiore chiedendo un risarcimento per i danni subiti.
Anche la proprietaria del mezzo, Barbara Lavorini, ha fatto poi causa al Comune, dal momento che lo scooter ha subito danni. Due cause riunite in una, dal giudice di pace, che con sentenza depositata in cancelleria il 27 marzo scorso ha dichiarato la responsabilità del Comune di Camaiore per l’incidente e lo ha condannato «a pagare in favore del signor Menconi somma di euro 5.000», oltre agli interessi, alle spesse legali, al rimborso forfettario e all’Iva, per un totale appunto di quasi 7.400 euro; e «in favore della signora Lavorini la somma di euro 679,37 per i danni materiali» più tutto il resto, per un totale di oltre 1.400 euro.
Il consiglio comunale del 25 maggio scorso ha approvato la legittimità del debito fuori bilancio e così l’iter per il pagamento è chiuso.
Questa non è l’unica causa che il Comune di Camaiore (come tutti i municipi italiani) deve affrontare per casi di incidenti o cadute causate dalle buche lungo le strade del territorio.
Anzi: l’ufficio legale è invaso di ricorsi. C’è chi inciampa a piedi, chi cade con la bici, chi buca la gomma dell’auto, chi vola con la moto.
Le vie delle cause (con annesse richieste di risarcimento danni) sono infinite, ma, sia chiaro, non tutti vanno a buon fine.
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