Lutto
È stata colpa di un guasto l’inquinamento a Strettoia
Gaia: «Si era bloccata una pompa di disinfezione al serbatoio Rotaiola» Rimane invece aperta la questione tallio nell’abitato di Valdicastello
PIETRASANTA. «Il ritrovamento di escherichia coli nell’acqua di Strettoia? A causarlo è stato il blocco della pompa di disinfezione al serbatoio Rotaiola. Ci siamo immediatamente attivati riportandola alla piena funzionalità». Gaia prende dunque posizione a margine del divieto, durato una settimana, di bere acqua dal rubinetto di casa per un centinaio di famiglie strettoiesi. Divieto che oltre a preoccupare i residenti della frazione aveva innescato tutta una serie di domande sulle motivazioni legate alla presenza di coliformi nell’acquedotto. «Questa criticità era stata superata in poche ore, dopo la riattivazione della pompa: il rapido ritorno alla normalità è dimostrato dalle analisi che Gaia aveva eseguito il giorno seguente – il divieto era scattato il 15 giugno scorso, ndr – sul punto di prelievo. Nonostante ciò il Comune di Pietrasanta, dopo aver chiesto parere preventivo all’Asl in merito all’opportunità di procedere in ogni caso all’emissione di un’ordinanza, ha deciso di vietare l’utilizzo dell’acqua. Si è così avviato l’iter burocratico per la revoca dell’ordinanza di non potabilità che prevede la ripetizione di un ulteriore campionamento da parte di Gaia e la successiva richiesta delle controanalisi ad Asl per poter ristabilire la potabilità. Gaia ha di nuovo agito nel minor tempo possibile, ripetendo le analisi – precisano dalla società – e richiedendo ufficialmente la ripetizione dei campioni ad Asl che hanno poi certificato il ritorno alla normalità».
E se l’emergenza legata alla presenza di coliformi e colonie nell’acqua di Strettoia, come certificato da Asl, è stata risolta resta invece più che mai attuale la questione tallio a Valdicastello, alla luce degli ultimi campionamenti eseguiti e resi noti dal Comitato di frazione che ne ha denunciato la tracciabilità in diverse utenze domestiche chiedendo la sostituzione delle tubature interne alle abitazioni. «A Valdicastello – replicano da Gaia – sono stati sostituiti 6500 metri di tubazioni, 1500 metri di allacci e ancora bonificati 2300 metri sempre di tubazioni. A Pietrasanta sono 10.500 i metri di tubazione sostituiti con 800 metri di allacciamenti e 6.300 metri bonificati In sintesi le condotte sostituite, a seguito della presenza del tallio, sono pari a 19 km e 8600 metri bonificate. Per quanto riguarda i controlli, su 400 abitazioni analizzate – aggiunge Gaia – fra il 2015 e il 2017 in solo in 15 di queste, non utilizzate, sono stati riscontrati valori di tallio al rubinetto superiori a 0. 5 microgrammi per litro».
Nel frattempo Asl, alla luce delle analisi fatte eseguire dal Comitato, ha chiesto delucidazioni sulle modalità di prelevamento e di raccolta dei campioni di acqua.
Luca Basile
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