Il Tirreno

Versilia

Da Viareggio agli Usa grazie a Del Piero

di Claudio Vecoli
Da Viareggio agli Usa grazie a Del Piero

Emanuele Romani in società con l’ex capitano della Juventus ha aperto nel centro di Los Angeles il ristorante «n. 10»

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VIAREGGIO. Da Viareggio a Los Angeles via… Del Piero. E’ una strana triangolazione lunga migliaia e migliaia di chilometri quella che ha portato Emanuele Romani, cuoco viareggino (di famiglia trabaccolara) nato e cresciuto in Darsena, ad inaugurare un ristorante italiano sulla Terza Strada di Los Angeles. E non un ristorante qualsiasi. Già, perché ad aprire in società con lui uno dei locali più alla moda della West Coast è stato nientemeno che Alessandro Del Piero, in arte Pinturicchio, uno dei più grandi campioni che il calcio nostrano abbia mai avuto. E proprio a lui si deve il nome del ristorante - n. 10 – in omaggio al numero della maglia che ha sempre portato sulla schiena. Sia quando vestiva la maglia della Juventus, sia quando scendeva in campo con la nazionale.

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Il progetto di aprire insieme un ristorante italiano a Los Angeles nasce nel periodo in cui Del Piero dà l’addio al calcio giocato. Alex frequenta infatti “Ago”, il ristorante che Robert De Niro ha aperto in Florida, sulla Costa Est. E dove lavora come cuoco proprio Emanuele Romani. I due si conoscono, si “annusano” e, parlando fra un piatto di pesce e l’altro, nasce l’idea di dar vita ad un locale che possa rappresentare l’Italia negli Stati Uniti. Emanuele ci mette gli odori e i sapori della cucina italiana (con moltissime contaminazioni viareggine), Del Piero contribuisce con quel tocco glamour che la sua immensa popolarità regala a qualsiasi cosa tocchi.

Ci vogliono poi altri due anni perché il sogno prenda corpo. Ma sia pure senza fretta, il progetto dei due va avanti. La location viene individuata in una delle vie più eleganti e frequentate di Los Angeles: la Terza Strada. E scelgono uno dei fondi più grandi a disposizione sul mercato, ricavandone un locale da 140 posti a sedere. Il nome, naturalmente, lo sceglie Pinturicchio. E racchiude l’essenza della sua vita spesa sui campi di calcio: n. 10. Ma – da Pelè a Platini, da Maradona a Totti – è anche il simbolo dell’eleganza, dell’estro, della fantasia.

La cucina è invece il regno di Emanuele Romani. Che porta in tavola il gusto tutto italiano per i sapori veri. Declinandoli tutti intorno all’ingrediente principe che viene lavorato qui: il pesce. Ecco così che nel menu di n. 10 entra lo Spaghettone Spigola (variante a stelle e strisce della viaregginissima trabaccolara), le acciughine fritte, le seppie ripiene che richiamano i sapori del CarnevalDarsena, e più in generale il pesce povero (anche se, noblesse oblige, ribattezzato con altro nome).

L’inaugurazione ufficiale del locale è di poche settimane fa. Ed è subito un successone. Al di là della roboante inaugurazione con molti nomi della Los Angeles che conta, ai tavoli di n. 10 si siedono regolarmente attori del calibro di Johnny Depp e Silvester Stallone, campioni del basket come Danilo Gallinari o Shaquille O'Neal, ma anche personaggi italiani che frequentano la Città degli Angeli come Aurelio De Laurentis, Joe Bastianich o Adele.

Ma l’avventura imprenditoriale di Emanuele Romani e Alessandro Del Piero sembra essere soltanto all’inizio. Avviato il locale di Los Angeles, i due pensano già di aprire altri locali “gemelli” a New York, a Dubai e a Londra. E chissà che un giorno n. 10 possa venire alla luce anche a Viareggio…
 

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